Finanza
È nata la commissione sanità
Fiora Bonelli
Poteri di vigilanza e farà proposte, ma è battaglia in consiglio
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CASTEL DEL PIANO. La Commissione sanità, richiesta a gran voce dalla minoranza di Casteldelpiano, inserita da tempo nella lista delle cose da fare dell'amministrazione e caldeggiata dal Direttore generale Asl 9 Fausto Mariotti, è realtà. I nomi di chi ne farà parte sono stati indicati dalle due compagini maggioranza e minoranza, all'interno di un dibattito al vetriolo e sempre assai teso, perché metteva il dito sull'argomento più caldo su cui l'opposizione incentra dall'inizio legislatura la sua azione politica e cioè la sanità. Così che la decisione di costituire la Commissione è apparsa una conquista ai rappresentanti della civica "per un comune di tutti". Il sindaco Franci, partendo dunque dalla considerazione che lo statuto comunale prevede le commissioni che hanno un regolamento generale, ha specificato che il regolamento dà alla commissione «la potestà di discutere, proporre e inoltrare iniziative e i consiglieri che ne fanno parte hanno potere di controllo e verifica». Franci ha voluto ribadire un concetto, relativo alla sanità, secondo lui, cardine di qualsiasi ragionamento ed azione politica, e cioè che il sistema socio-sanitario casteldelpianese e amiatino non coincide con il solo ospedale, che è quello, invece, su cui la minoranza sembra rivolgere la sua attenzione: «La sanità in Amiata non è solamente l'ospedale. C'è una Società della Salute le cui attività riguardano i servizi socio-sanitari sul territorio che sono spalmati su otto comuni. È sull'insieme dei servizi, di cui gli ospedalieri sono una sezione, quelli su cui si deve complessivamente vigilare», ribadisce il primo cittadino. Un'intervento l improntato sul realismo: «Quella sanitaria è una materia complessa. Per cui se è vero che bisogna non abbassare mai la guardia perché la sanità amiatina è un anello debole della catena sanitaria provinciale, è anche vero che bisogna capire fino a che punto è possibile tirare la corda». L'intervento del sindaco ha avuto un taglio politico e ha richiamato la minoranza a interloquire con il "timoniere politico". A Sandro Ginanneschi che dai banchi della minoranza, dapprima rilanciava la volontà di collaborazione dell' opposzione e poi raccontava al consiglio di aver avuto un colloquio sullo stato di certi servizi, compresa la farmacia dell'ospedale, col direttore della Società della Salute, e di aver avuto risposte apprezzabili, Franci rispondeva con una sottolineatura forte: «Le questioni vanno approcciate sul piano politico e per fare questo bisogna rapportarsi col timoniere che c'è. Fra l'altro il discorso farmacia è stato risolto a livello politico prima che il consigliere Ginanneschi ne venisse informato. Vuol dire che a livello politico si sta con gli occhi aperti».
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