Gioco
La Bindi ha 35 anni ed è originaria di Petricci, a Semproniano
Team di lavoro a Cape Canaveral alla ricerca dell'origine della vita
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CASTEL DEL PIANO. Veronica Bindi, la ricercatrice del Cern di Ginevra, che adesso si trova a Cape Canaveral, sta portando a compimento una missione dalle straordinarie prospettive scientifiche, assieme ad un team internazionale di illustri scienziati, tutti piuttosto giovani. Veronica è nata a Petricci 35 anni fa. Ha frequentato il liceo scientifico "Fermi" di Castel del Piano e poi ha opttenuto la laurea a Bologna, il dottorato di ricerca, il Cern di Ginevra e adesso è a Cape Canaveral. Fa parte di un gruppo di 25-30 persone più una trentina di rappresentanza scientifica, che ha seguito Ams, lo spettrometro che per 10 anni esplorerà i confini più remoti dell'universo, per rilevare particelle ad altissima energia mai osservate prima e che solo una macchina perfetta come il cosmo può generare. Un esperimento frutto di collaborazione di 16 paesi fra Usa, Asia ed Europa, in cui l'Italia gioca un ruolo da protagonista. Una missione da cui tutta la comunità scientifica spera di avere risposte fortemente implicanti, perché l'esperimento ha risvolti scientifici sì, ma anche filosofici e religiosi. «Si cerca quello che tutti vorrebbero trovare: l'antimateria - afferma Veronica - Si cerca di verificare in pratica ciò di cui gli scienziati hanno teorizzato l'esistenza. Quella che si definisce "la particella di Dio". Riprodurre lo scenario del Big Bang. L'origine della vita. Le radici. Invece sarebbe ancor più affascinante, trovare qualcosa a cui nessuno ha mai pensato. Qualcosa che ci scombina tutti i piani. L'inaspettato». F.B.
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