Il Tirreno

Grosseto

Castiglione. Divieto di sosta

Minacce al vigile dopo una multa

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 CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Toglimi questa multa altrimenti ti rovino». Una frase che sarebbe stata accompagnata da un tentativo di aggressione. Un episodio che ha messo nei guai con la giustizia un'automobilista di 44 anni, Patrizia Berti, abitante a Buriano, condannata dal giudice Compagnucci a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per minacce a pubblico ufficiale: minacce rivolte all'agente che l'aveva multata per divieto di sosta ma anche all'istruttore della polizia municipale presente qualche giorno dopo al comando. In entrambi i casi, secondo l'imputazione, avrebbe preteso di far compiere ai due agenti un atto contrario ai propri doveri.  L'episodio della multa risale alla sera del 20 giugno 2008, intorno alle 23. In piazza Dante a Castiglione, due agenti della polizia municipale avevano notato alcuni veicoli in sosta sulle strisce pedonali: c'era anche una Seat Cordoba. Una delle due agenti fece le contravvenzioni. Poco più tardi arrivò la signora Berti, che avrebbe sventolato il foglio della multa sotto il naso della agente, chiedendo spiegazioni, urlando e - secondo l'agente - anche offendendo: «Se vuole può fare ricorso contro la multa», aveva risposto l'agente. Completato il giro, la pattuglia era passata di nuovo davanti alla Seat. E qui la Berti avrebbe ripetuto la frase: «Ora me la paghi, o me la togli o ti picchio, ti rovino». Botte in effetti non ce ne erano state: ma l'automobilista si sarebbe messa tra la portiera e il montante mentre la pattuglia si allontanava sull'auto di servizio. «La collega mi disse che da dietro la Berti aveva fatto il gesto come per strozzarmi». Poi l'agente aveva saputo che qualche giorno più tardi (era il 25 giugno) la Berti era andata al comando per minacciare l'istruttore direttivo presente: se non le fosse stata tolta la multa, questa l'imputazione, avrebbe minacciato di presentare una denuncia contro l'agente per abuso e lesioni. Il pm onorario Di Guglielmo aveva chiesto 4 mesi e 10 giorni di condanna. (p.s.)

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