Attenzione
Il venerdì nero di Monica Faenzi
Guido Fiorini Enrico Giovannelli
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SINDACO E AVVOCATO. Monica Faenzi e Luca Stanghellini No anche dal Consiglio del Stato, niente elezioni per il Centrodestra
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CASTIGLIONE. Il Centrodestra è definitivamente escluso dalle elezioni a Castiglione. Ieri alle 19 il Consiglio di Stato ha messo la parola "fine" alla vicenda, respingendo il ricorso in appello dopo che già il Tar qualche giorno fa aveva emesso sentenza negativa. Una botta tremenda soprattutto per Monica Faenzi che si trova a perdere un Comune amministrato per dieci anni per errori, riconosciuti come tali da due tribunali, nella compilazione delle liste e senza neppure partecipare alle elezioni. In sostanza gli elettori di Centrodestra si troveranno a non essere rappresentati per colpa di irregolarità nella presentazione della documentazione che nessun'altra lista, fra le 31 in corsa nei 6 Comuni in Provincia, ha commesso. Fra l'altro ieri mattina (vedi articolo a lato) è anche giunto il "no" alle varianti per i lavori a Poggio d'Oro. Non poteva essere un venerdì più nero per l'ormai quasi ex sindaco di Castiglione. Certo lei non si arrende, non lo farà finché non ci sarà più alcuna strada da percorrere. Ha già pronti tre esposti che saranno presentati in questi giorni. L'obiettivo il suo ufficio stampa non lo dice, ma è chiaro: cercar di far escludere dalla competizione anche la lista civica di Mario Ferraro, detto "Il Mostro", in modo da far correre da solo il Centrosinistra. La coalizione che fa capo a Farnetani, peraltro, non ha mai preso posizione sulla vicenda e ha continuato a fare campagna elettorale come se niente fosse successo. In questo caso, secondo la legge, l'unica lista dovrebbe, perché il voto sia valido, raggiungere il "quorum" del 50% dei voti +1, altrimenti si andrebbe a nuove elezioni. Certo è che la lista di Ferraro è stata ammessa dalla commissione elettorale, che non ha riscontrato irregolarità se non per due consiglieri, che sono stati esclusi. Fra l'altro la legge prevede che nell'eventualità la lista debba essere impugnata entro tre giorni, mentre sono passate quasi due settimane. L'udienza al Consiglio di Stato si è tenuta a Roma ieri dalle 9,30 alle 11,15 e alle 19 è giunta la sentenza che ha respinto l'appello presentato dall'avvocato Luca Stanghellini per conto della lista di centrodestra che vede come candidato a sindaco, Sandra Mainetti. «Ci chiediamo il motivo di questa decisione - commenta Monica Faenzi - anche se la ritenevamo prevedibile alla luce del respingimento del primo ricorso al Tar toscano, venerdì scorso. Anche il Consiglio di Stato ha, evidentemente, giudicato solamente la formalità degli atti, non considerando la sostanza degli stessi. In questi giorni, comunque, abbiamo lavorato senza sosta per ricostruire i fatti, al fine di produrre nuove prove. Sono già pronti tre esposti che presenteremo alla Procura della Repubblica di Grosseto per fatti gravi che riteniamo si siano verificati al momento della presentazione delle liste. Uno verrà presentato domattina (oggi, ndr), un altro lunedì e il successivo nel corso della prossima settimana. Da un punto di vista amministrativo, dunque, il percorso termina qui, ma non finisce sotto altri aspetti». Anche il candidato sindaco del centrodestra Sandra Mainetti al telefono esprime tutta la sua amarezza per non poter correre alle elezioni: «Sapevamo che sarebbe stata dura, dopo che già il Tar della Toscana ci aveva respinto il primo ricorso. Il Consigio di Stato ha confermato in sostanza quanto già fatto in precedenza. Si tratta però di una situazione particolarmente strana, da valutare bene. E' chiaro che questa decisione ci lascia amareggiati». La Mainetti conferma infatti che ci saranno degli esposti: «A prescindere da quello che poteva essere il ricorso al Consiglio di Stato, abbiamo deciso di presentare degli esposti, in particolare rivolti verso un'altra lista: chiediamo di fare chiarezza su come sono avvenute le procedure di consegna dei documenti. Secondo noi ci sono state delle gravi irregolarità». Vedremo. I tempi sono molto stretti, fra due settimana si vota. Con due liste.
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