La manifestazione
Il commento di Rolando Di Vincenzo
«Chi resta anonimo ha problemi psichici»
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ORBETELLO. «Sono cose che capitano in campagna elettorale e non è la prima volta. Dico solo che quando ci si nasconde dietro l'anonimato, vuol dire che ci sono dei problemi psichici. Consiglio agli autori di sottoporsi a un Tso». È tranquillo e ironico Rolando Di Vincenzo, assessore all'Urbanistica bersaglio del volantino anonimo circolato lunedì mattina a Orbetello. Minimizza l'accaduto bollandolo come «caso isolato», sottolinea che il volantino «non ha un filo logico» e assicura che a Orbetello «il clima è sereno». Tanto che non sporgerà denuncia per diffamazione. «Non è la prima volta che mi succede di essere bersaglio di lettere anonime - spiega -. L'ultima volta, nel 2006, chi mi diffamò ci mise la firma e anche quella volta io non feci denuncia. La magistratura agì in modo autonomo e il mio accusatore, un signore di Orbetello, si beccò 8 mesi». Il Barakà, tirato in causa in questa brutta vicenda, fa sapere di non voler rilasciare dichiarazioni. «Come recita il nostro programma elettorale - conclude Di VIncenzo, candidato sindaco - il nostro è un Comune di vetro, trasparente ma non fragile». F.F.
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