La manifestazione
Bilancio, 50mila euro di avanzo
Fiora Bonelli
Per la viabilità, Franci pensa alla tassa di scopo
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CASTEL DEL PIANO. Con soli 50mila euro di avanzo, l'Amministrazione comunale di Castel del Piano ha approvato, a maggioranza, il bilancio consuntivo. Un consiglio comunale polemico, tra le rimostranze di Sandro Ginanneschi della civica "Per un comune di tutti", che ha battuto l'accento su due questioni. I 630mila euro di mutui che ogni anno il Comune deve pagare e il decremento di risorse comunali dal 2009 ad oggi: «Si resta con 50mila euro - ha detto Ginanneschi - senza considerare che l'avanzo è stato garantito dai 370mila euro di riscossione degli aumenti Tarsu che ci arrivano dagli anni scorsi e che tengono in attivo il bilancio di adesso». Ginanneschi ha fatto riferimento alla tendenza a spendere in opere inutili, «come i paletti del corso che adesso potrebbero essere tolti, le megatribune per il palio, neppure fosse quello di Siena»), e al bisogno, invece, che il paese ha di piccole opere e di manutenzione, come la segnaletica stradale, vero rebus per i cittadini. Ma per il capogruppo di maggioranza Marcello Rustichini, «il consuntivo è la fotografia di un paese vitale e che dimostra lo sforzo dell'amministrazione di saper reperire brillantemente le risorse che hanno permesso opere pubbliche per oltre 4 milioni di euro, senza aumenti di tasse». Comunque, 4.187.440,81 è l'importo complessivo degli investimenti con cui l'amministraizone chiude il bilancio 2010. Sono serviti a mettere mano a opere pubbliche nel capoluogoo e nelle frazioni: 1 milione se ne è andato per le mura di Casteldelpiano, 455mila per piazza Bellavista, 373mila per il centro polifunzionale di Montegiovi, 399mila per il palazzetto dello sport, 260mila per il Piazzone, 137mila per la fognatura del Prataccio, 125mila per il mattatoio, 171mila per il miglioramento della viabilità urbana e 114mila per poggio Valente di Montenero. In attesa della stipula del contratto, la realizzazione di un impianto fotovoltaico del magazzino comunale per 262.994 euro e infine la recentissima aggiudicazione dei lavori di riqualificazione di palazzo Ginanneschi per 669mila euro. Il sindaco Claudio Franci, riconoscendo subito che il conto consuntivo ha privilegiato la stabilità e la solidità, spogliato com'è di tutti i crediti difficilmente esigibili, ha detto che «non siamo in dissesto e siamo in grado di fronteggiare gli impegni». Eppure, fra mille paletti, il comune è in grado di pagare entro 60 giorni i creditori. Ma Franci ha anche sottolineato la grande quantità di investimenti fatti dal Comune che ha appaltato per più di 4 milioni di importo, a 15 imprese per lo più locali, numerose opere pubbliche, con 15 cantieri aperti e seguiti dai tecnici comunali. «E i 600.000 euro per le spese correnti, impiegati in due anni e ricaduti nel sistema economico locale, e poi tutta la partita del sociale (scuola di musica, affitti, trasporti, mensa) testimoniano che il comune c'è ed è vivo». Ma l'assillo del sindaco resta la viabilità, le strade vicinali, vera spina nel fianco che ha bisogno continuo di sostegno pubblico e la viabilità del sistema urbano. «Siamo al limite, se la Regione non darà i finanziamenti per il progetto sulla sicurezza stradale, il Comune dovrà trovare risorse proprie». Come farlo ancora non è stabilito. Ma Franci stesso non ha escluso una "tassa di scopo" se gli interventi necessari superassero certi limiti sopportabili. La tassa è prevista dalla Finanziaria 2007: per i comuni esiste la possibilità di deliberarla a parziale copertura delle spese per la realizzazione di opere pubbliche ed è determinata applicando alla base imponibile Ici una aliquota nella misura massima dello 0,5 per mille. Nel caso di mancato inizio dell'opera, i comuni sono tenuti al rimborso.
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