La manifestazione
Denuncia contro ignoti per il contenuto dei due fogli lasciati dopo Pasqua
Barakà, volantini offensivi
Francesca Ferri
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BARAKÀ il locale nel centro di Orbetello Senza firma, contro il locale, sindaco e vigili urbani
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ORBETELLO. Clima teso a Orbetello per la vicenda del Barakà. L'ultimo capitolo della "saga" sul locale di via Gioberti, appena riaperto dopo un sequestro di dieci giorni in seguito all'esposto di alcuni residenti per disturbo della quiete, è scritto su due volantini anonimi che nella prima mattina di lunedì di Pasqua e la mattina successiva sono apparsi per le vie del paese. Due volantini che non recano la firma del loro autore, chiaramente diffamatori e volgari, che gettano fango sul locale e sull'assessore Rolando Di Vincenzo e chiamano in causa il vicesindaco e personale dei vigili urbani e del Comune. Il primo è un lungo testo che occupa un'intera pagina in formato A4, scritto in modo fitto e che si scaglia, oltre che sul locale e l'assessore, anche sul clima generale in paese, dipinto come nebuloso e incurante delle regole. Il secondo, apparso la mattina successiva, ha un tono più generale e si riferisce al solo Barakà senza citare direttamente Di Vincenzo o altro personale del Comune. I due volantini hanno fatto la loro comparsa solo per poche ore. Non è passato molto tempo prima che, dall'apertura di negozi e pubblici esercizi, fossero accuratamente rimossi - non è chiaro da chi - da ogni angolo. Questo però non ha impedito a molti orbetellani di accorgersi di questa pioggia di fogli sparpagliati nelle vie e di leggerne il contenuto. Un contenuto, senza ombra di dubbio, infamante che mira a screditare il Barakà dipingendolo come la "pecora nera" rispetto agli altri locali della zona, e avanza congetture su ipotetici meccanismi di compiacenza nelle pratiche di richieste e concessioni di licenze ai locali pubblici da parte di alcune «figure» all'interno dell'amministrazione. Accuse e sospetti pesantissimi, rivolti per di più a caso a un numero imprecisato di persone, che l'ignoto autore e divulgatore, invece di affidarsi alle indagini della magistratura secondo un percorso trasparente e onesto, ha preferito insinuare su un foglio tenendosi ben nascosto dietro il muro dell'anonimato. La notizia della fugace apparizione dei due volantini ha presto fatto il giro del paese. Alle forze dell'ordine sono arrivate almeno due denunce sia da parte di chi si trova tra i soggetti diffamati, sia di chi, in via preventiva, vuole tutelarsi da eventuali accuse di essere l'autore dei volantini. Sono intanto partite le indagini per risalire agli autori. Il clima intorno al Barakà è da mesi incandescente. Dopo gli esposti dei residenti, che lamentano rumori notturni fino a tarda notte, le indagini della magistratura e la chiusura del locale, il paese si è diviso tra chi sostiene le ragioni degli abitanti e chi sta dalla parte del locale.
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