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Amministrative: esclusa la Faenzi"Gli elettori non vadano a votare"
"A Castiglione della Pescaia è a rischio la democrazia, non ci arrenderemo ma chiediamo agli lettori un'astensione di massa". Così il deputato e portavoce Pdl, sindaco uscente. Intanto è pronto un nuovo ricorso
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GROSSETO. «A Castiglione della Pescaia è a rischio la democrazia. Per questo chiediamo ai castiglionesi di non andare a votare alle prossime elezioni. C'è ancora la possibilità di scegliere per il centrodestra, per noi, per il nostro paese». Così si è espressa il sindaco uscente di Castiglione della Pescaia (Grosseto) Monica Faenzi, deputata e portavoce regionale del Pdl toscano, all'indomani della decisione del Consiglio di Stato che ha confermato l'esclusione della lista di centrodestra alle prossime amministrative nel comune del Grossetano.
Faenzi spiega anche che «gli elettori della lista di centrodestra - candidato a sindaco Sandra Mainetti, capolista la stessa Faenzi - chiedono a gran voce l'astensione di massa alle prossime elezioni: "Siamo pronti a tutto, anche a scendere in piazza"». Riguardo invece a nuove azioni legali, l'avvocato Luca Stanghellini ha preparato un "ricorso per revocazione", avverso la sentenza del Consiglio di Stato, che verrà presentato lunedì e discusso entro la settimana. Per Faenzi il Consiglio di Stato «ha commesso un macroscopico errore, avendo ignorato l'elemento dei contrassegni sui moduli, contraddicendo, tra l'altro, il giudizio del Tar. Ma è pur vero che siamo vittime di macroscopici errori sin dall'inizio. Errori commessi da professionisti che avrebbero avuto il compito di esercitare con serietà e dedizione il proprio lavoro».
«Siamo caduti in un raggiro - aggiunge Faenzi - dal quale vogliamo e dobbiamo difenderci. Adesso la Procura ha il compito di indagare su come siano andate effettivamente le cose. I tre esposti che presenteremo la prossima settimana attengono a fatti gravissimi che riteniamo si siano verificati al momento della presentazione delle liste. Se la magistratura ci desse ragione potremo, tra le altre cose, impugnare la proclamazione degli eletti entro trenta giorni». «Non mi perdo d'animo, sono ottimista. Non è stato lasciato nulla di intentato in questa brutta storia» commenta ancora Faenzi che ringrazia «tutti i castiglionesi per l'affetto che mi stanno dimostrando e per non avermi mai abbandonato».
Faenzi spiega anche che «gli elettori della lista di centrodestra - candidato a sindaco Sandra Mainetti, capolista la stessa Faenzi - chiedono a gran voce l'astensione di massa alle prossime elezioni: "Siamo pronti a tutto, anche a scendere in piazza"». Riguardo invece a nuove azioni legali, l'avvocato Luca Stanghellini ha preparato un "ricorso per revocazione", avverso la sentenza del Consiglio di Stato, che verrà presentato lunedì e discusso entro la settimana. Per Faenzi il Consiglio di Stato «ha commesso un macroscopico errore, avendo ignorato l'elemento dei contrassegni sui moduli, contraddicendo, tra l'altro, il giudizio del Tar. Ma è pur vero che siamo vittime di macroscopici errori sin dall'inizio. Errori commessi da professionisti che avrebbero avuto il compito di esercitare con serietà e dedizione il proprio lavoro».
«Siamo caduti in un raggiro - aggiunge Faenzi - dal quale vogliamo e dobbiamo difenderci. Adesso la Procura ha il compito di indagare su come siano andate effettivamente le cose. I tre esposti che presenteremo la prossima settimana attengono a fatti gravissimi che riteniamo si siano verificati al momento della presentazione delle liste. Se la magistratura ci desse ragione potremo, tra le altre cose, impugnare la proclamazione degli eletti entro trenta giorni». «Non mi perdo d'animo, sono ottimista. Non è stato lasciato nulla di intentato in questa brutta storia» commenta ancora Faenzi che ringrazia «tutti i castiglionesi per l'affetto che mi stanno dimostrando e per non avermi mai abbandonato».
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