Il Tirreno

Grosseto

Ragusa attacca il presidente dell’Ado Sabatini

Nuovi progetti per gli ormeggi nel programma del centrosinistra

<b>POLEMICA.</b> Sugli ormeggi di Orbetello
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POLEMICA. Sugli ormeggi di Orbetello

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 ORBETELLO. Questa volta, la battaglia politica investe il porto. E soprattutto, la posizione di Francesco Sabatini, presidente dell'associazione piccoli diportisti di Orbetello e le voci sulla sua possibile candidatura con la lista di centrodestra. A sferrare l'attacco è Alessandro ragusa, candidato di Sel nella lista guidata da Monica Paffetti.  «Le giravolte di Sabatini e le stanche promesse elettorali di Di Vincenzo non rappresentano nessuna garanzia per tutti i diportisti orbetellani, i quali, invece, possono riporre fiducia nell' impegno fermo di Sinistra Ecologia e Libertà, dei suoi consiglieri, e della lista Uniti per il cambiamento». Alessandro Ragusa, coordinatore di Sel e candidato consigliere nella lista di Monica Paffetti, tira per la giacchetta Francesco Sabatini, presidente dei diportisti lagunari. «La politica - spiega Ragusa - è senza ombra di dubbio l'arte del possibile, ci chiediamo però come avrebbe fatto il presidente dell'Ado Francesco Sabatini a sostenere la tesi a sostegno di Di Vincenzo se per caso la coalizione Uniti per il cambiamento avesse ceduto alle insistenti pressioni per inserirlo in lista. Anzi - precisa - ci chiediamo se la riunione chiarificatoria del presidente con il candidato Di Vincenzo sia stata precedente o successiva alla chiusura della lista di Monica Paffetti che vedeva la sua esclusione».  La coalizione Uniti per il cambiamento, va avanti Alessandro Ragusa, ha assunto quello della portualità «come punto fondamentale del suo programma amministrativo e della sua futura azione politica. In tal senso, oltre a guardare con particolare attenzione all'importante progetto del porto di Talamone - prosegue - il nostro impegno sarà orientato a dare l'opportunità ai cittadini del Comune di accedere ad un posto barca di piccole e medie dimensioni sia a Talamone, sia alla foce dell'Albegna sia nel canale di Santa Liberata a costi accessibili, in maniera stabile e con infrastrutture funzionali e compatibili con l'ambiente». In particolare per il canale di Santa Liberata, la lista di Monica Paffetti ha già esplicitamente dichiarato la volontà di superare la periodicità dell'ordinanza sindacale e trovare una soluzione stabile, in accordo con la Regione, la Provincia e le associazioni operanti sull'approdo - inventato anni fa dal centro sinistra. «Tanti soci dell'Ado ricordano benissimo la costante presenza dell'allora presidente della Provincia Lio Scheggi e di altre persone tuttora impegnate nella sinistra di Orbetello- che non ha ancora trovato una soluzione urbanistica - conclude Ragusa - proprio perché le amministrazioni Di Vincenzo si sono limitate alle ordinanze straordinarie stagionali in attesa di smantellare il tutto». La battaglia quindi, ora si sposta anche sugli ormeggi e sui canali. Che potrebbero avere un destino diverso a seconda di chi vincerà. C.B.

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