Il Tirreno

Grosseto

L’utile di servizio di 30 mila euro e 25 milioni di produzione

I conti del Coseca tornano ma le spese sono sempre troppe

Elisabetta Giorgi
<b>UN MEZZO </b>del Coseca al lavoro in centro storico a Grosseto
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UN MEZZO del Coseca al lavoro in centro storico a Grosseto

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 GROSSETO. Conti in ordine e un utile di esercizio di quasi 30mila euro, con un valore totale della produzione che supera i 25 milioni di euro. Roberto Valente, presidente di Coseca spa, ha presentato il bilancio di esercizio del 2010 approvato all'unanimità dai soci.  Con lui il vicepresidente Ovidio Paladini, all'ingegner Manuele Marcucci (responsabile tecnico di Coseca) e a Stefania Ulivieri (responsabile amministrativo).  «I nostri conti sono in ordine - spiega il presidente - Ma ora è arrivato il momento di fare di più e investire negli impianti». L'azienda punta a entrare in alcune piattaforme che sono in mano solo ai privati: dagli impianti per la lavorazione della carta a quello delle Strillaie. Una strategia che permetterebbe sia di essere più "solidi" e competitivi nel mercato del ciclo dei rifiuti (specie nella prospettiva di partecipare alla gara per gestire il ciclo dei rifiuti per la Toscana sud), sia di iniziare a far sì che le attività legate ai rifiuti non siano solo un costo ma diventino anche un "valore" producendo reddito. Il presupposto per l'investimento è avere conti sani e così è.  «Siamo un'azienda solida e con le cifre a posto - dice Valente - una delle più grosse della provincia, con 25 milioni di fatturato e 302 unità. Nel 2010 abbiamo ottimizzato i costi di produzione in virtù di un controllo di gestione attento che ha permesso di ridurre l'incidenza dei costi del personale. Da segnalare anche un aumento dei servizi erogati ai Comuni maremmani». Ma sul fronte opposto c'è il problema dei costi, principale cruccio per l'azienda sotto tre profili: carburante, personale e conferimento dei rifiuti in discarica. Queste le tre principali voci di spesa.  «Se non riusciamo ad abbattere questi costi entrando all'interno degli impianti che sono un business per molti è evidente che anche i costi dei servizi aumenteranno ancora. Ed è quanto vogliamo evitare entrando al più presto all'interno di impianti e piattaforme, affinché i rifiuti cessino di essere solo un onere e diventino un valore». Coseca punta a compartecipazioni alle piattaforme per la lavorazione della carta (zona artigianale di Grosseto, Follonica e Valpiana) «prodotto sul quale c'è una grossa richiesta dalla Cina». C'è poi l'impianto delle Strillaie dove sarà lavorato tutto il materiale della raccolta indifferenziata. Sul fronte della gara per la gestione dei rifiuti, cui Coseca sta partecipando, le risposte potrebbero arrivare presto.  «Pare che a maggio aprano le buste e sapremo quali saranno le aziende ammesse a fare l'offerta definitiva. Se Coseca dovesse vincere la gara regionale, l'accorpamento di esperienze e mezzi non potrà che portare a un abbassamento dei costi del servizio e di quanto pagano i cittadini anche in Maremma. Se non dovessimo farcela, per Coseca non ci sono aspettative di grandi risultati, soprattutto perché non siamo presenti con strutture e impianti. E probabilmente col conferimento del servizio ad altra azienda, cesseremmo la nostra attività».

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