Il dolore
Elezione con giallo in consiglio
Paola Villani
Stefanelli nuovo presidente, ma il Pd si spacca: due schede bianche
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FOILLONICA. Non c'è pace per la maggioranza di centrosinistra a Follonica. Nel giorno dell'elezione del nuovo presidente del consiglio comunale è giallo su due schede bianche finite nell'urna dai consiglieri del Parito democratico. E ora è caccia ai crumiri. È stato eletto ieri mattina il nuovo presidente del consiglio, ora però nella maggioranza è caccia ai franchi tiratori che hanno lasciato la scha in bianco. Lanfranco Stefanelli, in ogni caso, è stato ufficialmente eletto presidente dell'assise di governo, incarico prima affidato ad Andrea Benini, ora vice sindaco. Un'elezione non priva di retroscena, visto che al momento dello spoglio delle votazioni si è palesata quella che nei giorni scorsi era solo una voce non confermata, e cioè che all'interno del Pd quella scelta, passata per unanime dai vertici locali, non era poi tale, e che la tempesta in via Portogallo non è ancora passata. Tredici votanti della maggioranza e sei dell'opposizione, elezione segreta: si scrive la preferenza su un foglio e poi lo si inserisce nell'urna. Risultato dello spoglio: Stefanelli ha 11 preferenze, le altre otto schede sono bianche. Se sei sono i voti del Pdl, chi del Pd non lo ha votato? Il neo presidente ha dichiarato, subito dopo lo scioglimento della riunione, di essersi auto votato: allora se si deve escludere la possibilità che uno dei due fogli bianchi fosse stato di Stefanelli (che poteva scegliere di non scrivere il suo nome), alla conta ne mancano due. Ora non rimane che capire chi tra i tredici "piccoli indiani", (visto lo scenario creatosi, degno di un giallo di Agatha Christie), abbia tradito la linea interna al partito. Difficile (o forse nemmeno più di tanto) individuare i dissidenti. I bene informati, sin dall'uscita di scena dell'ex vice sindaco Stefano Viviani e della conseguente nomina di Benini, avevano dipinto lo schieramento di maggioranza diviso in due fronde, una formata da coloro che non avrebbero visto di buon occhio la scelta del primo cittadino nei confronti di Viviani, e che spingevano per l'elezione a presidente l'attuale capogruppo Francesco De Luca, e un'altra composta dai fedelissimi, quelli che condividevano la decisione della Baldi e di contro non volevano eleggere a capo del consiglio un possibile disturbatore come De Luca. Fantapolitica? Quando il capogruppo ha preso la parola ieri mattina ha concluso il suo discorso dicendo «noi voteremo Stefanelli», dichiarazione che potrebbe escluderlo dal duo dei franchi tiratori. Ma poi quel voto era segreto quindi tale rimarrà, anche se in sede di partito qualcuno pretenderà delle verità, e lì non sarà facile nascondersi dietro un'urna. Durante il consiglio c'è stato anche un altro caso particolare: quando si è discusso dell'interrogazione consiliare fatta dal Pdl in merito alla nomina di un consulente esterno che supportasse l'amministrazione nella diffusione del porta a porta, guarda caso persona vicina ad un protagonista dello scenario politico apertosi ultimamente, lo si è fatto a porte chiuse. Nonostante tutto questo Follonica ha un nuovo presidente del consiglio, Lanfranco Stefanelli e altri veleni da smaltire.
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