Sicurezza
Clochard senza cibo per colpa di un timbro
Lorenzo Santorelli
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SENZA CIBO. Un clochard La ronda della carità non ha potuto ritirare i pacchi alimentari
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GROSSETO. Per una sottigliezza burocratica tra due associazioni di volontariato, i senzatetto non potranno ricevere aiuti fino a metà giugno. A segnalare l'amara vicenda è Massimo Nannini, rappresentante legale della onlus "La ronda della carità e della solidarietà". L'associazione assiste le persone senza fissa dimora portando loro due volte la settimana pasti e bevande calde, sacchi a pelo per l'inverno, biancheria intima, vestiario e scarpe quando ne hanno bisogno. «Per quest'ultime necessità facciamo affidamento sulle donazioni che molte persone ci fanno - spiega Nannini - per quello che riguarda il settore alimentare ci appoggiamo al Banco alimentare che ha sede a Firenze». Questa fondazione, nata nel 1989 e ramificatasi in tutta Italia, raccoglie le eccedenze della produzione agricola, dell'industria alimentare, della grande distribuzione e della ristorazione organizzata. Dopo questa prima fase di raccolta, si occupa della distribuzione dei generi alimentari agli enti che si dedicano all'assistenza ai bisognosi. «Ormai da anni preleviamo più o meno ogni quaranta giorni, alimenti come pasta, latte, riso, farina e quant'altro - prosegue Nannini - oggi però si è verificato un fatto increscioso. Fissato il solito appuntamento mi sono presentato in compagnia di un altro volontario per prendere il materiale per le persone che assistiamo ma, siccome avevo dimenticato un timbro dell'associazione, mi è stato impedito di fare il prelevamento. Alle signore del Banco alimentare non è interessato che venissimo da Grosseto e mi fossi dichiarato disposto a dare loro qualsiasi assicurazione per lo scarico». Non avendo con sé il timbro, al signor Nannini non è rimasto altro da fare che ripartire da Firenze a mani vuote «ma con tanta amarezza per l'ottusità di chi non capisce che siamo anche noi volontari e non approfittiamo del materiale che ci viene fornito. In compenso mi hanno dato il prossimo appuntamento per il 16 giugno, sperando che la prossima volta mi ricordi il timbro». Dal Banco alimentare toscano replica il direttore Marco Tommasi. «Quando cediamo i prodotti dobbiamo emettere dei documenti di trasporto dove sono necessari sia la firma dei referenti sia il timbro dell'associazione. In caso di controlli da parte di polizia o finanza, se mancano questi due elementi rischiamo di passare dei guai». Il Banco alimentare riceve alcuni prodotti anche dalla Comunità europea e per questo motivo è soggetto frequentemente ai controlli della Corte dei conti europea. Tommasi sottolinea che i protocolli sono rigidi non per una loro volontà, «dispiace anche a noi ciò che è successo ma tutti sanno quali sono le procedure da seguire inderogabilmente», e lascia aperto uno spiraglio per una possibile soluzione. «In casi eccezionali come questo, possiamo non attenerci all'agenda e anticipare la data della prossima consegna. Basta che i volontari ci chiamino e troveremo un accordo». In attesa che si risolva il disguido, l'unica manna per i senzatetto grossetani sono i 240 chili di prodotti raccolti nelle scuole del territorio tramite l'annuale colletta.
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