Il Tirreno

Grosseto

C'è la Maggiolata Stornelli e gioia per la primavera

Fiora Bonelli
<b>CANTI POPOLARI </b>Uno dei gruppi che partecipa alla Maggiolata per i paesi dell&#146;Amiata
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CANTI POPOLARI Uno dei gruppi che partecipa alla Maggiolata per i paesi dell’Amiata

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 AMIATA. Domani e domenica primo maggio si rinnova sull'Amiata la tradizione secolare dell'omaggio alla primavera. Intrecciato con la rivisitazione di altre tradizioni popolari e religiose e dilatato per due giorni, si celebra con grande spiegamento di forze, l'arrivo del maggio e la festa del lavoro. Infatti, fra i cerimoniali più suggestivi che sull'Amiata festeggiano l'inizio del ciclo stagionale, resiste l'usanza antica del cantarmaggio, la stornellata (voci con accompagnamento di fisarmoniche, chitarre e tamburelli) per i poderi e le vie cittadine a questuare uova, vino, formaggio, prosciutto, in cambio di parole di buon augurio per l'anno che sta iniziando.  Si canta, dunque, salutare la primavera, la giovinezza e l'amore, il rinnovarsi del ciclo stagionale delle piante e di tutta la natura. Si inneggia all'abbondanza dei frutti della terra, si intrecciano cordialità, si scambiano offerte, fiori, omaggi, soprattutto alle fanciulle da marito.  Fra i tantissimi gruppi che usano "uscire" nella campagna ve ne sono alcuni storici, come quello della Selva (la squadra dei maggiaioli di Selva parte nel pomeriggio e di podere in podere arriverà, a sera, al circolo socio-culturale dove avverrà il pasto comunitario), delle Macchie, del Saragiolo (la squadra canta nella piazza principale del paese alle Fonti) e di Castiglion d'Orcia.  La maggiolata dura tutta la notte e finirà solo all'alba. Ad Arcidosso, quest'anno, oltre i consueti gruppi, anche assai giovani, che da qualche tempo escono dal paese verso i poderi, si esibirà, nelle frazioni, la Corale "Verdi", che ha nel repertorio anche alcune canzoni assai conosciute dedicate a Arcidosso e alle sue fanciulle.  La corale si esibirà domani sera nella campagna e il 1 maggio nella frazione di Bagnoli, per secolare tradizione terra dei più suggestivi maggiaioli. E così si canterà, sempre domani, a Montenero, a Castell'Azzara, Semproniano e a Roccalbegna, mentre in altre località, anche minuscole, alcune squadre di maggiaioli si esibiranno sotto l'albero di maggio innalzato in piazza già dal pomeriggio del 30 aprile.  Tanti paesi avranno, per il primo di maggio, il loro albero, intorno al quale si organizzerà la "badatura" perché altri non lo vengano a rubare o a tagliare. Una grande festa collettiva, insomma, che riguarderà tutta l'Amiata, e che sovente terminerà con un pasto comunitario, sempre accompagnato da un buon augurio musicale, dal sapore antico e da un indelebile fascino, intrecciandosi, il giorno del 1, con la festa dei lavoratori.  A Santa Fiora, ad esempio, il 1 maggio, a partire dalle 15,30, in Piazza Garibaldi, grande concerto rock e musica popolare e di lotta. Un modo per guardare al futuro in un giorno di festa riscoprendo le tradizioni più antiche dell'Amiata. Prima fra tutte la musica popolare.   FEDELI IN CORTEO Madonna del Noceto in piazza  CASTELDELPIANO. Arriva la Madonna del Noceto (nella foto a sinistra) in piazza Nassirija. A Casteldelpiano il taglio dato al maggio è di segno religioso e mistico, in ricordo del passaggio al Noceto di Santa Caterina da Siena che transitò in Amiata e visitò anche una cappella, che si trova in aperta campagna fra Montegiovi e Casteldelpiano.  Il Parroco Don Giovanni Zecca, domani a partire dalla 16,30 trasferirà la statua della Vergine del Noceto dalla sua cappella alla Chiesa prepositurale, con accoglienza prevista da parte dei fedeli nella piazza Nassirija.  Dopo la processione, veglia dei credenti per accompagnare con le preghiere la beatificazione di Papa Woitijla. Dal 1 maggio, poi, avrà inizio il mese mariano, con l'esposizone della Madonna del Noceto nell'altare di Santa Rita. Un modo per tutti i fedeli per rendere omaggio alla Madonna. F.B.

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