Il Tirreno

Grosseto

«Bizzarri vende solo fumo»

<b>INSIEME </b>Alduvinca Meozzi con Maurizio Bizzarri
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INSIEME Alduvinca Meozzi con Maurizio Bizzarri

Affaire porto, la Meozzi replica al suo successore

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 SCARLINO. Alduvinca Meozzi risponde per le righe a Maurizio Bizzarri: «è solo un buon venditore di fumo». Questo riguardo alla risposta del sindaco alla iniziativa sul porto presentata dalle opposizioni.  Bizzarri «continua a dare la colpa a chi c'era prima ed a difendersi con attacchi personali», dice l'ex primo cittadino.  In questa vicenda, il pomo della discordia riguarda le concessioni rilasciate a Promomar, la società che fa capo al porto turistico del Puntone. Anche se le polemiche arrivano da lontano. «A sentir lui (Bizzarri ndc) tutte le colpe sono della Meozzi, come se lui fosse disceso improvvisamente dalla luna e non avesse avuto alcun ruolo anche se era segretario del partito ed ha seduto in giunta (come assessore durante la legislatura di Meozzi stessa) per 10 anni prima di fare il sindaco».  Ma tornando ai giorni nostri, l'ex sindaco spiega come in realtà lei non abbia mai avuto un potere concreto sulle concessioni. «Dal 1988 al 2004, anni del mio mandato riferibili al porto, la concessione era di competenza della capitaneria di porto di Livorno. Il Comune ha ricevuto le competenze amministrative sul porto dal 2007 dopo la pronuncia favorevole al ricorso presentato dalla Regione contro lo Stato, quindi Bizzarri poteva apportare tutte le modifiche nell'interesse di Scarlino e non limitarsi ad allungare la concessione a Promomar per ulteriori 40 anni, ad occhi chiusi».  Ma quello che più preme sottolineare a Meozzi è che «il prolungamento della concessione è un atto di indirizzo perchè il sindaco non lo ha portato in discussione in consiglio e perchè evita di rispondere a questo quesito». Nella risposta di Bizzarri «sono stata accusata di aver evitato la gara per i lavori pubblici sul porto, generando minori introiti per il Comune: niente di più falso», perchè «a Scarlino titolare della concessione era Promomar». Oltre al porto, poi c'è anche la vicenda del comparto due e del suo regolamento.  Insomma, secondo Meozzi, con lei e la sua giunta erano stato raggiunti dei «buoni risultati, che Bizzarri non è riuscito o non ha voluto gestire. Se la società ad oggi riconosce al Comune un compenso annuo e lavorerà più celermente per concludere i lavori, in buona parte lo si deve al lavoro delle liste civiche, che lavorano nell'interesse di Scarlino». A.F.

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