Il Tirreno

Grosseto

«Un voto anche contro il governo»

<b>ROSY BINDI.</b> Qui con Francesca Mondei
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ROSY BINDI. Qui con Francesca Mondei

Tanta gente alla fondazione Il Sole per Rosy Bindi

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 GROSSETO. Augura a Bonifazi non solo altri 5 anni di buona amministrazione a Grosseto, ma anche «per quello che potrà dare al nostro Paese». Quello di Rosy Bindi, martedì sera, nella sala conferenze della Fondazione Il Sole, è un augurio ad ampio spettro, per il sindaco Bonifazi, così come, a Orbetello, la presidente nazionale del Pd aveva augurato a Monica Paffetti di poter contribuire a liberare la cittadina lagunare da 15 anni di governo del centrodestra «liberando Matteoli per i suoi impegni di governo».  Rosy Bindi è a Grosseto per parlare delle ricadute locali delle politiche nazionali e non usa mezzi termini. «Non c'è da aspettarsi nulla di buono finché dura questo governo» che ha scaricato sui Comuni, sui sindaci e sulle famiglie i costi del sociale, impoverendo, di fatto le famiglie, sta attuando un federalismo fiscale «che prevede che lo Stato non aumenti le tasse, ma che debbano essere i Comuni farlo», ha impedito, con il patto di stabilità, di investire anche le risorse disponibili, penalizzando, così, gli enti più virtuosi e bloccando l'economia del Paese.  Per la presidente nazionale del Pd non c'è alcun dubbio: l'appuntamento con le amministrative è anche un appuntamento politico per dare un segnale «un cartellino giallo» - dice - al governo, e per questo vanno bene tutte le alleanze. «Certo, io preferirei alleanze ampie - risponde a chi gli domanda cosa ne pensi di quello che è accaduto a Grosseto con l'arrivo dell'Udc nel centrosinistra e l'uscita di Sel - ma se qui non è stato possibile, la responsabilità non è certo del Pd, mi pare di capire». Per Rosy Bindi Sel ha sbagliato a non accettare l'alleanza con l'Udc sia perché questa alleanza, o al primo turno o in previsione del secondo, è un fatto ormai diffuso in molte realtà locali, sia perché fa parte di una prospettiva nazionale che dovrebbe servire a chiudere l'era Berlusconi. «A chi mi contesta che questo è un nostro chiodo fisso - dice la Bindi - rispondo: è vi pare poco?». La presidente del Pd è convinta che il centrosinistra potrebbe vincere anche da solo, perché «con questa legge e 3 schieramenti - dice - si vice con il 33 per cento più un voto, ma con il 33 per cento non si può governare il Paese». (e.p).

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