Finanza
Servizi postali sempre più ridotti
Fiora Bonelli
Incontro poco rassicurante per Seggiano e Selvena
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AMIATA. È stato definito deludente l'incontro fra gli otto sindaci dell'Amiata grossetana e il direttore delle Poste di Grosseto Fabio Gallinella, per discutere il problema dei servizi postali. La richiesta dell'incontro è arrivata, da parte amiatina, dopo le ultime due questioni relative a Seggiano e a Selvena, località in cui i giorni di apertura del servizio postale sono stati drasticamente ridimensionati. Ultime due punte di un iceberg, comunque, che sta investendo la montagna ormai da tempo, complicando la vita di chi è abituato da sempre a poter contare sugli uffici postali. I sindaci di Seggiano e Castell'Azzara Daniele Rossi e Marzio Mambrini, avevano invocato, dopo il ridimensionamento degli uffici del loro comune l'intervento coordinato di tutta la conferenza dei sindaci per arginare la perdita di un servizio che «rappresenta per il territorio, uno di quelli chiave e non sostituibili, perché profondamente radicati ormai da sempre nel comprensorio». Cosa sia accaduto nella riunione, lo spiega il presidente della conferenza dei sindaci Emilio Landi. «I primi cittadini sono andati a contestare ai vertici di Poste spa il metodo adoperato per agire, cioè la mancanza assoluta di concertazione prima di arrivare a restrizioni che colpiscono al cuore le popolazioni. Niente è stato mai concordato, noi abbiamo rilanciato la necessità assoluta di collaborazione e il contatto costante con la conferenza, perché questa tipologia di tagli provoca tensioni continue e difficilmente sanabili. E una perdita di fiducia in Poste, visto che il servizio postale è di quelli irrinunciabili e insostituibili». Nell'incontro il direttore Gallinella ha rilanciato la gamma di servizi ulteriori che Poste offre oltre a quelli postali, come i depositi, le assicurazioni e molto altro. «Ma per l'apertura degli uffici nelle zone in cui c'è stato un ridimensionamento - aggiunge Landi - non è stato fatto nessun passo indietro da parte di Poste spa, mentre Gallinella ha specificato che la razionalizzazione è stata studiata e messa in atto a livello centrale, che si basa sui numeri che ciascun ufficio fornisce e che a fronte di questi numeri viene deciso il taglio o il mantenimento del servizio». Insomma, una situazione difficile da gestire. «La situazione che abbiamo fa parte di un quadro operativo ormai deciso e concretizzato da cui non è possibile, al momento, recedere. Dobbiamo cercare di mantenere quel che abbiamo».
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