Attenzione
«Il pestaggio è stato opera del branco»
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IN TRIBUNALE. Matteo Gorelli prima delludienza di convalida Oggi gli interrogatori dei minorenni arrestati insieme a Gorelli
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SORANO. Oggi si capirà qualcosa di più della mattinata di violenza andata in scena la mattina del rave. Stamani sono previste le udienze di convalida degli arresti dei tre minorenni, uno di Vinci, uno di Limite e una ragazza di Lastra a Signa. E l'avvocato Luca Tafi incontrerà Matteo Gorelli nel carcere di Grosseto. Matteo Gorelli, l'unico maggiorenne, 19 anni di Cerreto Guidi, ha già avuto martedì la convalida dell'arresto. «Aspetto di parlare con lui - spiega l'avvocato di Castelfiorentino che lo conosce fin da quando era bambino - per capire che cosa possa essere successo. Non mi sarei mai aspettato da lui una cosa del genere». Tra l'altro ancora non sono stati resi noti i risultati delle indagini tossicologiche per capire se i quattro ragazzi avessero fatto uso di droga prima di giungere a Sorano, in provincia di Grosseto, dove erano andati per partecipare a un rave party che era in corso poco lontano. Ma prima di arrivare c'è stato il controllo da parte di una pattuglia dei carabinieri. E qui è scattata l'aggressione con i bastoni a due militari. Poi la fuga e il loro arresto da parte di un'altra pattuglia poco lontano dal luogo dove era avvenuta l'aggressione. Un «simile massacro» non può essere opera di una sola persona. E' quanto spiegano dalla procura dei minori di Firenze riguardo al fatto avvenuto nel giorno di Pasquetta. Le udienze per la convalida degli arresti dei minori sono in programma stamani al centro di prima accoglienza di Firenze dove sono stati portati già da martedì. Alle nove inizieranno gli interrogatori. Tra l'altro per loro, oltre alla convalida, è stata chiesta anche la custodia in carcere. In procura dei minori si spiega che la dinamica esatta è ancora da ricostruire ma che «fa impressione» come un'aggressione così violenta sia «scaturita da una stupidaggine», un controllo stradale e dal tentativo di evitare il sequestro dell'auto. Più in generale, in procura si sottolinea come spesso le famiglie ignorino «cosa passa per la testa ai ragazzi» e che c'è una «ribellione latente» e un «contromondo legato a internet» che i genitori non conoscono. Elena Benucci e Paolo Russo, gli avvocati del diciassettenne di Limite, che lavora in un locale dell'Empolese, non hanno potuto ancora vedere il ragazzo. Il pubblico ministero ha disposto il divieto dell'incontro per gli avvocati. Mentre invece i giovani hanno potuto vedere i genitori. Per solo poche decine di minuti e per portare qualche indumento di ricambio. Lucia Aterini Altro servizio a pag. 2
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