Sicurezza
Un programma di impegni per Emilio Bonifazi «Non apro il libro dei sogni»
Sara Landi
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ALLA CAVALLERIZZA. Emilio Bonifazi, con gli alleati, presenta il programma «Faremo ciò che la cassa consentirà»: molte riqualificazioni e poi aiuti per la casa e alle oltre 500 associazioni cittadine
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GROSSETO. «Abbiamo scelto di comunicare il programma non come un elenco di cose ma come un racconto per punti chiave di come immaginiamo il futuro della città». Così ieri pomeriggio alla Cavallerizza Emilio Bonifazi ha illustrato con i rappresentanti delle 5 liste che lo sostengono e i candidati in consiglio il programma di coalizione. «Il nostro non è il libro dei sogni - ha detto Bonifazi - e quello che ci interessa è la fattibilità finanziaria degli impegni che prendiamo. Parlerei appunto per questo più di impegni con la città che di promesse». Una delle parole chiave che più ricorre è riqualificazione. Dalla piazza della stazione di Grosseto che avrà un nuovo volto (grazie alla pedonalizzazione, alla realizzazione di un nuovo parcheggio e di un terminal separato per gli autobus) alle Mura medicee perché, si legge nel programma "un oggetto inutilizzato è sempre inutile". Ma cambierà anche l'area delle Terme di Roselle che verrà recuperata non solo per strutture per il turismo termale ma anche per luoghi da vivere per tutta la collettività (la scuola primaria, una ludoteca, una biblioteca). Quanto alla biblioteca comunale, spiega Bonifazi nel suo programma, non potrà che avere sede nello spazio più consono per farne non solo un contenitore di libri ma un centro culturale e aggregativo adatto ad una città in continua espansione. Ma Bonifazi per il suo secondo mandato non si impegna solo a dare una "casa" alla Chelliana. Il riferimento è alle tante associazioni, oltre cinquecento in città, che svolgono attività sociali e culturali importanti. «Finora - scrive Bonifazi - abbiamo garantito contributi e coinvolto molte di queste realtà in decine di iniziative ogni anno ma tra gli obiettivi di domani c'è quello di cercare loro una casa». Per non parlare a questo proposito del sostegno alle famiglie per l'affitto o l'acquisto dell'abitazione: «L'housing sociale e le misure a sostegno dell'acquisto della prima casa sono i primi obiettivi delle future politiche abitative, nel quadro di una più generale politica di attenzione alla persona e ai suoi bisogni che ha già ispirato finora il governo di questa città». Infine c'è anche la voce chiamata "Grosseto ti voglio bene", quella in cui il sindaco in corsa per il secondo mandato ricorda che "amare la città vuol dire anche rispettarla" continuando con i lavori in corso nel settore delle manutenzioni e dell'abbattimento delle barriere architettoniche. Ieri alla Cavallerizza Bonifazi ha anche rivendicato la scelta di cercare di elevare i toni della campagna elettorale senza cedere alla denigrazione dell'avversario politico: «Bisogna ricordare - ha osservato Bonifazi - che una volta che si diventa sindaco lo si diventa per tutti i cittadini, non solo per i propri elettori».
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