Sicurezza
Un ostello sociale nella Colonia
Paola Villani
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LA COLONIA. Potrebbe diventare un ostello sociale La proposta del comitato: «Spazi per turisti diversi, anche disabili»
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FOLLONICA. Alla Colonia Marina dovrebbe sorgere un ostello sociale, affidato una cooperativa, che possa ospitare un turismo diverso da quello tipico di Follonica. Questa una delle proposte lanciate dal comitato che dal 2005 difende l'uso pubblico dell'edificio che si affaccia sul mare nella pineta di levante. «La nostra idea - spiegano i membri - è quella di destinare la struttura o parte di essa all'accoglienza di un target diverso di turisti, pensiamo ai disabili, a chi non può permettersi una vacanza standard, magari affidando l'ostello ad un soggetto privato come una cooperativa, che possa dare lavoro anche a persone che fanno parte di categorie protette e svantaggiate. Con questa formula si potrebbero riutilizzare gli utili in altri progetti sempre destinati al sociale». Il comitato per la Colonia ha preso parte e continuerà a farlo al processo partecipativo organizzato dall'Amministrazione e finanziato dalla Regione, che servirà a capire meglio quale utilizzo la cittadinanza vuole per quello stabile. L'edificio costruito negli anni trenta adesso è in una condizione di degrado che lo rende quasi completamente inagibile, dovrà subire una ristrutturazione completa, rimanendo però pubblico almeno così ha promesso il Comune. «Questo governo - dicono ancora dal gruppo - ha ribadito sia nel programma, che nel piano delle opere pubbliche che nel regolamento urbanistico la proprietà pubblica della Colonia, quello che ora rimane da decidere è il suo utilizzo». Oltre all'ostello sociale, il comitato propone di usare gli spazi dell'edificio a due piani, per il soggiorno diurno per ragazzi e bambini della provincia, come sede per le associazioni del territorio con fini sociali e culturali, e non solo. I membri del gruppo tengono a sottolineare la volontà di mantenere potenziandolo il dormitorio per i senza tetto che da 4 anni trova spazio al piano superiore della Colonia. «Se anche si dovesse trovare una diversa collocazione chiediamo che il centro sia mantenuto e ampliato, perché realtà importantissima per la nostra città», dicono ancora. Il progetto è nato 4 anni fa grazie alla Caritas che con i suoi volontari è riuscita ogni anno d'inverno a garantire questo servizio a chi vive per strada. «Abbiamo avuto mille presenze con 21 utenti - racconta Sergio Pieri, presidente delle opere caritative per Follonica -. Prevalentemente si tratta di italiani e marocchini. Ci sono 8 posti letto, che in momenti di emergenza possono diventare anche dieci. Nelle vicinanze non ci sono altri dormitori, se non a Grosseto dove ci sono 4 posti letto in una parrocchia». Un servizio importante per la comunità locale, che va oltre la semplice accoglienza notturna poiché i volontari ogni volta cercano di dare una mano alle persone che arrivano a chiedere un letto. «Dopo la scadenza del processo partecipativo di giugno speriamo che ci si metta subito a lavoro per dar vita ai progetti che vedranno poi la sistemazione dell'edificio» concludono dal comitato, anche se prima di vedere la Colonia con un nuovo look quasi certamente passeranno anni.
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