Sicurezza
Malore fatale la sera di Pasquetta per Michele Copello, 33 anni. Si era sentito male anche a pranzo con gli amici
Muore a cinque giorni dalle nozze
Elisabetta Giorgi
Doveva sposarsi sabato al Cassero con Sara, è stata lei a dare l'allarme
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GROSSETO. Avrebbe dovuto sposarsi tra tre giorni a Grosseto, l'umore era alle stelle. Ma a tradire Michele Copello, grossetano classe 1978, è stata una morte assurda e senza preavviso, avvenuta a un passo dalle nozze la sera di Pasquetta. Originario di Roma, Michele conviveva a Istia in zona Oliveto con la futura moglie Sara, compagna di una vita. «Non mi sento bene», le ha detto prima di sdraiarsi sul letto di casa dove un malore lo ha ucciso intorno alle dieci di sera. Il giorno aveva pranzato da amici a Grosseto, ma era rientrato a casa presto perché non stava bene. Inutile l'allarme della fidanzata e il tentativo di rianimarlo insieme al padre di lei, a un vicino di casa e agli operatori del 118 intervenuti per una folle corsa contro il tempo. Persona solare e socievole, bravissimo ragazzo, cuore generoso, appassionato di calcio e gran tifoso della Lazio, faceva il portiere di notte a castello Banfi e aveva lavorato fino al giorno prima. I fiori d'arancio tra lui e la compagna di una vita, Sara, erano attesi per il 30 aprile sul Cassero. La cerimonia funebre è in programma oggi a Grosseto, con partenza dall'obitorio alle 15,30, messa al Cottolengo e sepoltura a Sterpeto. Sotto choc i familiari, gli amici e tutto il paese di Istia, disperati e increduli per questa assurda scomparsa che solo l'esito dell'autopsia effettuata ieri al Misericordia saprà spiegare. Il giorno di Pasquetta, eppure, pareva un giorno qualunque e niente avrebbe fatto pensare alla morte. Una giornata gioiosa e divertente per Michele che era stato invitato a pranzo con la fidanzata Sara a casa di amici a Grosseto. Avevano appena iniziato a mangiare il primo quando Copello ha iniziato a non sentirsi bene. Verso le 13,30 ecco un lieve mancamento: Michele cade dalla sedia sotto lo sguardo turbato degli amici che lo soccorrono, e perde i sensi per pochi minuti. Loro chiamano il 118 ma quando gli operatori arrivano il ragazzo si è ripreso e gli amici si tranquillizzano. E' lui stesso a non intimorirli troppo, «state tranquilli, è passato», dice subito, anche se dopo un po' - intorno alle tre del pomeriggio - per non forzare troppo la situazione lui stesso decide di andare a casa a riposarsi. Si sdraia a letto sotto lo sguardo vigile della fidanzata e del padre di lei, che si affacciano spesso in camera per sincerarsi sulle sue condizioni apparentemente normali per tutto il pomeriggio. La giornata trascorre così fino alla sera quando - intorno alle dieci - lui non dà più segni di vita. La ragazza impaurita dà l'allarme insieme al padre e arriva subito il 118, ma i soccorsi sono inutili e se ne constata la morte. Nelle case intorno si sentono le urla. Michele si sarebbe sposato sabato mattina nella Fortezza Medicea del cassero. Il pranzo di nozze era in programma ad Alberese. Il giorno dopo sarebbe iniziato un bellissimo viaggio di nozze in Sudafrica. Il dolore, in queste ore, corre su Facebook dove gli amici non credono alla sua morte. "Resterai per sempre nei nostri cuori", scrive Carlos. «Quante risate su quel muretto che ha accompagnato la nostra adolescenza. Grazie di aver fatto parte della nostra vita con la tua ironia, le tue risate fragorose e la grottesca allegria che sempre ci strapperanno un sorriso. Non ti dimenticheremo mai», scrive un'altra amica.
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