Il Tirreno

Grosseto

CONVEGNO

Ma la robotica resta un gioiello

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 GROSSETO. È il fiore all'occhiello della sanità grossetana e sarà protagonista di un convegno internazionale all'ospedale Misericordia il 29 e 30 aprile. La chirurgia robotica applicata all'urologia è l'argomento di due giornate di studio che porteranno a Grosseto specialisti internazionali del calibro di Thierry Piéchaud, del Saint Augustin di Bordeaux, tra i massimi esperti mondiali.  Il convegno, dedicato agli interventi per tumore alla prostata e per prolasso dei genitali, prevede stage in sala operatoria e approfondimenti sulla chirurgia mini-invasiva e la chirurgia robotica in particolare.  «Consideriamo che l'intervento con tecniche mini-invasive per il tumore della prostata - spiega il responsabile dell'Urologia del Misericordia, Valerio Pizzuti - consente una significativa riduzione delle complicanze correlate a questa patologia, come incontinenza e impotenza, oltre a una più rapida ripresa funzionale, una minore durata della degenza, cui si aggiungono tutti i vantaggi legati a questa tecnica nel decorso post-operatorio. Ragione per cui la chirurgia robotica rappresenta, oggi, la metodica più indicata per il trattamento di questa patologia». I lavori iniziano alle 9.  Al Misericordia di Grosseto vengono fatti circa 70 interventi all'anno per tumore della prostata e altrettanti per il prolasso dei genitali; per quasi tutti si ricorre alle tecniche mini-invasive.  È a Grosseto, del resto, che è nata l'avventura della robotica in Italia. Pioniere è stato Pier Cristoforo Giulianotti che nel 2000 ha avviato al Misericordia la prima esperienza nazionale di robotica applicata alla chirurgia generale. Tre anni dopo è nata la Scuola internazionale di Chirurgia robotica che ha formato oltre 500 chirurghi. In dieci anni sono stati effettuati 1070 interventi. (f.f.)

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