Il Tirreno

Grosseto

Le scuole disertano i giochi

Lorenzo Santorelli
<b>DISERTATI.</b> I Giochi studenteschi per le nuove regola
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DISERTATI. I Giochi studenteschi per le nuove regola

Clamorosa protesta contro le nuove regole imposte da Fidal «Incitano alla competizione e non alla partecipazione»

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 GROSSETO. Contraddicendo lo spirito olimpico del barone De Coubertin, predicatore dell'imperituro «l'importante non è vincere, ma partecipare», i Giochi sportivi studenteschi di atletica leggera avrebbero come principio ispiratore quello dell'esclusione.  A denunciarlo con una lettera aperta è la quasi totalità dei docenti di Scienze motorie e sportive della provincia di Grosseto. «Alla fase provinciale dei Giochi sportivi studenteschi di atletica leggera che si è svolta a Grosseto il 18 aprile hanno partecipato solo tre scuole medie su 24 (Castiglione della Pescaia, Gavorrano e Follonica) e nessuna scuola privata. Il motivo sta nel fatto che quest'anno qualcosa è cambiato nelle regole tecniche che la Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) ha dettato alle scuole tanto da indurre quasi tutti gli insegnanti di Scienze motorie della provincia a disertare i Giochi». Alcune modifiche del regolamento introdurrebbero difficoltà e standard tecnici tali da aumentare la competitività a discapito di una partecipazione più ampia. «Da quest'anno (per la scuola ma non per le gare Fidal) nella categoria cadetti sono riuniti i bambini nati nel 2000 con i ragazzi del 1997, contravvenendo al principio che nello sport si gareggia tra pari, mentre prima esisteva la categoria ragazzi destinata ai soli alunni di prima media. E' stata innalzata l'altezza degli ostacoli di ben 16 centimetri. Sono state introdotte gare tecniche come il salto triplo, la marcia e la corsa su 300 metri; la corsa piana è stata portata a 80 metri per tutti anziché 60 metri. I ragazzi e le ragazze che si classificano alla fase provinciale e seguenti dovranno gareggiare ognuno in due discipline mentre fino allo scorso anno ogni atleta poteva essere iscritto ad una sola disciplina».  L'ultima contestazione, sui «punteggi resi più complicati e difficili da calcolare», è l'unica che trova d'accordo il presidente del comitato regionale Fidal, Sergio Martinelli. «Effettivamente il calcolo di classifiche e punteggi è diventato più complicato ma noi in Toscana, dopo le sollecitazioni dei comitati provinciali, abbiamo messo a disposizione le nostre tecnologie per renderlo più agevole». Martinelli concede anche che ci possa essere stato un difetto di comunicazione ma, a livello decisionale, rimanda la palla a Roma. «Le scelte sono state prese dal Coni e dal ministero dell'Istruzione, agli incontri erano presenti anche i rappresentanti degli insegnanti quindi invito i docenti a rivolgersi a loro. Noi abbiamo avuto solo un compito tecnico-consultivo, non decisionale. Lamentele sono arrivate da tutte le province ed effettivamente potevamo informare meglio le scuole, però in primis avrebbe dovuto farlo il Ministero». Martinelli non si esprime nel merito delle modifiche introdotte però sottolinea che, fino alle fasi provinciali, il nuovo regolamento poteva non essere applicato continuando ad utilizzare quello vecchio. «Capisco il disagio degli insegnanti però li invito a non escludere a priori le novità. Lavoriamo insieme per migliorare le cose, partendo dalla Toscana per dare più forza e un respiro nazionale alle nostre proposte. Ma boicottare i Giochi non serve a niente».

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