Il Tirreno

Grosseto

La politica dalla parte dell'Arma

Antichi
◗
Antichi

Da destra a sinistra un coro di sdegno per il gesto brutale «Tanti giovani non hanno valori, non ci sono giustificazioni»

2 MINUTI DI LETTURA





Andrea Agresti e Alessandro Antichi, consiglieri regionali; Monica Faenzi, portavoce Pdl toscano: «Sarebbe sbagliato addurre il disagio giovanile a parziale giustificazione. In quell'atto, la volontà di uccidere e il dispregio delle istituzioni erano chiari. Qui si tratta di delinquenti, non di ragazzi afflitti da disagio sociale, e come tali andranno trattati. Rivolgiamo la nostra solidarietà alle vittime della mostruosa aggressione, e ci stringiamo attorno alle famiglie dei carabinieri colpiti e all'intera Arma che da sempre opera con abnegazione per difendere il territorio e i suoi cittadini». Mario Lolini, candidato a sindaco del comune di Grosseto: «La spregevole aggressione subita è l'apice di episodi che passano troppo spesso sotto silenzio. Continua a crescere, infatti, il disagio sociale, quello legato al mondo giovanile: ragazzi che hanno perduto i valori cardine». Il coordinamento provinciale del Popolo della Libertà: «L'aggressione non può essere stigmatizzata né giustificata e auspichiamo che le azioni intraprese dalla giustizia portino a pene esemplari. E' un gesto barbaro e irrazionale figlio della follia dei nostri tempi e di un disagio sociale». Massimo Felicioni candidato sindaco a Grosseto: «Ancora una volta due militari sono stati vigliaccamente e barbaramente aggrediti. Forse sono stati tratti in inganno dall'aspetto innocente dei minorenni; noi adesso non dobbiamo commettere lo stesso errore». Alessandro Bragaglia, candidato sindaco: «Esprimo una ferma posizione di condanna sull'episodio. Se i baluardi della nostra sicurezza vengono presi a bastonate da minorenni ubriachi, senza una ragione precisa, cosa sarà della nostra sicurezza in futuro?». Cristina Citerni, candidata sindaco di Grosseto: «Le forze dell'ordine sono baluardo della democrazia, presidio del territorio e garanzia di legalità e di diritti. Con mezzi spesso insufficienti e inadeguati, ma con grande abnegazione e senso di responsabilità, proteggono i cittadini inermi e assicurano la convivenza civile». Adriano Renis candidato al consiglio comunale di Grosseto: «Quanto accaduto ha dell'incredibile e ci lascia esterrefatti e increduli di fronte a tanta inaudita violenza perpetrata. Ogni giorno di più prendiamo atto che tanti giovani non hanno più alcun valore di riferimento e restiamo basiti quando alcuni li descrivono come "bravi ragazzi"». Francesco Reale, segretario Siulp Toscana: Il Siulp Toscana esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi dell'Arma. Questo è l'ennesimo episodio in cui lavoratori delle forze dell'ordine si sono trovati a dover subire le conseguenze del costante oltraggio e violenza cui gli operatori del settore sono oggetto quotidianamente nell'adempiere al proprio servizio». Andrea Manciulli, segretario Pd della Toscana: «Inquieta e lascia senza parole la furia e la brutalità dei giovani. Una violenza così gratuita lascia sconcertati e non può trovare giustificazioni, ci auguriamo quindi fermezza nel giudizio da parte della magistratura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa