Gioco
Varianti per gli alberghi
Consiglio fissato lo stesso giorno della conferenza
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CASTIGLIONE. Venerdì mattina è convocato il consiglio comunale, d'urgenza. Fra i punti all'ordine del giorno, oltre alle dimissioni di Giulio Ciabatti, che si è candidato a Grosseto, ci sono gli "esiti della conferenza paritetica" sulle varianti 54 e 55. E, alla luce dei fatti, è un vero e proprio strappo istituzionale. Infatti, se di urgente, all'apparenza, non c'è nulla, in compenso all'ordine del giorno ci sono proprio le varianti con cui si vuole trasformare gli hotel David e Alleluja da alberghi in appartamenti privati da 35 mq l'uno. Varianti che si trascinano da oltre un anno, e che hanno comportato la uscita della maggioranza prima del consigliere Donati (Udc), poi di Cocchi (ex Pdl) e infine di Aldo Iavarone (lista civica, peraltro ricandidatosi con la lista Mainetti poi esclusa dalla commissione elettorale) nonchè il ricorso al Tar dei cinque consiglieri di opposizione e quello alla commissione paritetica istituzionale da parte della Provincia di Grosseto. Ricorsi che, però, non hanno fermato l'Amministrazione castiglionese dal firmare i permessi a costruire, nonostante l'efficacia delle varianti fosse sospesa dalla legge. Ciò che fa discutere e, soprattutto, espone i consiglieri che voteranno la delibera a una grossa responsabilità, è che l'ordine del giorno chiama a confermare le varianti alla luce degli "esiti della della conferenza paritetica adita da Provincia di Grosseto", ma la conferenza è convocata per lo stesso giorno del consiglio a Firenze. Infatti, la determinazione assunta alla prima riunione della conferenza, il 15 aprile scorso, fu che esulava dalle facoltà della conferenza giudicare la coerenza tra varianti comunali e piano strutturale (come invece chiedeva la Provincia), ma che comunque andasse verificata la compatibilità tra varianti e regolamento urbanistico comunale da una parte, e piano territoriale di coordinamento provinciale dall'altra, per le quali si sono rilevati "elementi di contrasto". Verifica per cui è stata fissata una riunione proprio per venerdì mattina, quando il Comune vorrebbe già comunicare gli esiti. E non è tutto. Nel frattempo sono pervenute al Comune anche le osservazioni della Regione e della Provincia sul regolamento urbanistico - che ovviamente ripete il contenuto delle varianti - e il giudizio di entrambe è stato fortemente negativo: si parla di oltre 20 pagine di censure, prima fra tutte la critica che il Comune non abbia trasmesso le carte necessarie per valutare la coerenza tra i propri atti e quelli degli organi superiori. L'iniziativa voluta ora dalla Faenzi di forzare la situazione con il consiglio d'urgenza acuisce lo scontro, e fa presagire, nel caso le varianti venissero comunque approvate a colpi di maggioranza, ricorsi da tutte le parti in causa, Regione e Provincia in testa che mal digerirebbero che, in parallelo alla conferenza di servizi e a prescindere dalle loro osservazioni, il Comune proseguisse in solitario. (g.f.)
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