Il lutto
Casamenti dà lezioni di giurisprudenza all'avversario politico Giuliano Baghini
Claudio Bellumori
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ASSESSORE. Andrea Casamenti 1 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. «Baghini si informi meglio prima di fare magre figure infilandosi in questioni tecniche legali di cui non ha la più pallida idea». Prosegue il botta e risposta tra Andrea Casamenti e Giuliano Baghini. Stavolta è l'assessore al Bilancio uscente a tirare le orecchie al suo avversario. «Ancora una volta - dice - Baghini non si smentisce dimostrando assoluta incompetenza in tema di leggi. Lancia patetiche accuse di violazione della par condicio». In primo luogo, per Casamenti, Baghini «non sa di essere egli stesso considerato amministratore, anche se di opposizione e quindi sarebbe egli stesso soggetto alla violazione quando interviene sui giornali; in secondo luogo la legge è relativa all'amministrazione in quanto tale e non agli amministratori candidati». Secondo Casamenti, Giuliano Baghini «a volte si erge a grande conoscitore della legge che non è, dando giudizi privi di fondamento legale. Poiché lo stesso è stato consigliere comunale per cinque anni, avrebbe dovuto ricordarsi di rispettare la legge 515 del 1993, dato che sul suo volantino elettorale manca l'indicazione del committente responsabile. Il sottoscritto - conclude - non vuole infierire su Baghini, che già ha i propri problemi elettorali e deve spiegare perché non ha mai presentato insieme al suo candidato a sindaco (Monica Paffetti ndc) uno straccio di emendamento a cinque bilanci di previsione».
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