Lutto
Stabili le condizioni dei carabinieri aggrediti
A preoccupare di più sono le condizioni dell'appuntato operato alla testa. L'altro rischia di perdere l'occhio. Intanto questa mattina i partecipanti del rave da cui provenivano gli aggressori hanno cominciato a sgomberare il campo privato su cui era stata organizzata la festa
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Sono stabili le condizioni di Antonio Santarelli e Domenico Marino, i due carabinieri aggrediti ieri mattina da quattro giovani nel Grossetano. In base a quanto viene spiegato da fonti sanitarie e militari entrambi hanno passato una notte tranquilla. Le condizioni di Santarelli sono quelle che preoccupano di più: ieri è stato operato per la riduzione di un ematoma alla testa ed è ancora tenuto in coma farmacologico. Marino rischia di perdere l'occhio destro ed ha riportato diversi traumi al viso. Specie per Santarelli il fatto che le sue condizioni siano stabili è giudicato «positivo» dai sanitari. Entrambi i militari sono ricoverati all'Ospedale Le Scotte di Siena.
Stanno intanto sgomberando, dopo tre giorni e tre notti di musica no-stop, le centinaia di partecipanti italiani e stranieri del "rave party" organizzato a Sovana, presso Sorano (Grosseto). Proprio da quella festa provenivano i giovanissimi aggressori.
Il rave è continuato fino all'alba di oggi, poi sono cominciate le operazioni di sgombero, ancora in corso, dal terreno vicino al Fiora, conosciuto come campo Ficulle e di proprietà di un privato, in cui si erano accampati i partecipanti. Tra gli organizzatori del "rave" ci sarebbe il figlio del proprietario. Le operazioni di deflusso al momento si stanno svolgendo senza problemi.
Sul fronte degli accertamenti relativi all'aggressione, i carabinieri della compagnia di Pitigliano aspettano tra qualche giorno i risultati degli esami di laboratorio fatti dalla Asl di Grosseto sui campioni di sangue e urina prelevati ai quattro giovani dopo l'arresto, per stabilire se erano sotto effetto di sostanze stupefacenti quando hanno reagito con estrema violenza al controllo della pattuglia dell'Arma.
Stanno intanto sgomberando, dopo tre giorni e tre notti di musica no-stop, le centinaia di partecipanti italiani e stranieri del "rave party" organizzato a Sovana, presso Sorano (Grosseto). Proprio da quella festa provenivano i giovanissimi aggressori.
Il rave è continuato fino all'alba di oggi, poi sono cominciate le operazioni di sgombero, ancora in corso, dal terreno vicino al Fiora, conosciuto come campo Ficulle e di proprietà di un privato, in cui si erano accampati i partecipanti. Tra gli organizzatori del "rave" ci sarebbe il figlio del proprietario. Le operazioni di deflusso al momento si stanno svolgendo senza problemi.
Sul fronte degli accertamenti relativi all'aggressione, i carabinieri della compagnia di Pitigliano aspettano tra qualche giorno i risultati degli esami di laboratorio fatti dalla Asl di Grosseto sui campioni di sangue e urina prelevati ai quattro giovani dopo l'arresto, per stabilire se erano sotto effetto di sostanze stupefacenti quando hanno reagito con estrema violenza al controllo della pattuglia dell'Arma.
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