Sicurezza
Tornano dal rave partye aggrediscono i carabinieri
Li avevano fermati per sottoporli all'alcol test. Ma quando è arrivato l'esito positivo la reazione è stata violentissima: calci, pugni e colpi con un paletto. Gli agenti sono gravi, uno rischia l'occhio. Inseguiti e arrestati gli aggressori che hanno tentato di fuggire: 3 di loro sono minorenni. I carabinieri hanno dovuto sparare alle gomme per riuscire a fermarli. In caserma i giovani si sono giustificati: "Abbiamo perso la testa". È successo tra Manciano e Sorano (Grosseto)
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Due carabinieri sono stati aggrediti con calci, pugni e un paletto della recinzione da quattro giovani - di cui tre minorenni - che erano stati fermati a un posto di blocco nei pressi di Manciano, in località "Le Pergolacce", in provincia di Grosseto, dopo un controllo di routine. Gli aggressori tornavano da un rave party organizzato per il weekend di Pasqua a pochi chilometri da lì, vicino a Sovana, nota per le sue monumentali necropoli etrusche, nel Comune di Sorano. A far scattare l'aggressione sarebbe stato l'esito positivo dell'alcol test: al conducente stava per essere revocata la patente; mentre gli agenti prendevano i suoi dati sono stati picchiati brutalmente. Poi gli aggressori hanno tentato la fuga, ma i carabinieri sono riusciti ad acciuffarli sparando alle gomme.
LE IMMAGINI
I due militari hanno riportato gravi ferite e sono stati trasportati in elicottero all'ospedale di Siena. L'aggressione è avvenuta attorno alle 10,30 lungo la strada provinciale 22. I giovani viaggiano a bordo di un'auto quando vengono fermati da una pattuglia del nucleo radiomobile della Compagnia di Pitigliano: i militari sono Antonio Santarelli, 43 anni di Teramo, sposato con un figlio di 13, e il carabiniere scelto Domenico Marino, 34 anni di Caserta, per dei normali controlli.
Il vigile urbano: "Ho visto gli aggressori, sembravano impassibili"
Dopo che il conducente, Matteo Gorelli, studente di 19 anni, residente a Cerreto Guidi (Firenze) era stato sottoposto all'alcoltest, una volta comunicato che l'esito era positivo - 0,86 il suo livello (0,5 è il limite di legge) - e che la sua patente veniva revocata, i ragazzi hanno aggredito i due carabinieri con calci, pugni ma anche con un paletto da recinzione trovato sul posto. L'arma impropria è stata sferrara più volte con violenza contro i due agenti che ora sono ricoverati in gravi condizioni.
I giovanissimi aggressori sono poi risaliti in auto e sono fuggiti, ma prima hanno sottratto la cartellina con il verbale appena redatto. Una pattuglia della compagnia di Saturnia è però sopraggiunta subito dopo ed ha notato l'auto in fuga. È così scattato l'inseguimento. Gli agenti hanno sparato alle gomme per fermare l'auto. Bucati due pneumatici, la vettura ha dovuto arrestare la sua folle corsa. I quattro sono stati identificati e arrestati.
Gli altri tre ragazzi hanno tutti 17 anni, abitano a Vinci, Lastra a Signa e Capraia e Limite (Firenze). In caserma i giovani hanno continuato a ripetere ai carabinieri: «Matteo ha perso la testa e noi non abbiamo saputo controllarci. Abbiamo perso la testa, abbiamo perso la testa».
Al loro arrivo, i soccorritori hanno trovato i due carabinieri riversi a terra, con molto sangue ed evidenti traumi da pestaggio. I due militari sono stati portati al policlinico "Le Scotte" di Siena. Il più grave è stato operato alla testa. Le sue condizioni restano gravi ed è ricoverato in rianimazione in prognosi riservata. L'altro militare è ricoverato in osservazione con un trauma oculare e nasale per il quale rischia di perdere un occhio.
Il sindaco di Sorano: "Impossibile impedire il rave"
Il rave, al quale hanno partecipato circa 600 giovani è in corso da sabato scorso dentro un'area privata a Sovana, nel comune di Sorano (Grosseto). Molti dei partecipanti provengono da altre regioni e dall'estero.
LA CONDANNA DEL MINISTRO MARONI
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha espresso al comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, la propria solidarietà e la ferma condanna per il vile atto di aggressione subito oggi, nei pressi di Sorano, dai due carabinieri impegnati nell'esercizio del proprio dovere. Lo rende noto il Viminale sottolineando che ai militari feriti e a tutta l'Arma il ministro Maroni ha rivolto il ringraziamento per l'insostituibile opera svolta al servizio dei cittadini.
LO SDEGNO DEL MINISTRO LA RUSSA
«Un gesto vile» nei confronti del quale «esprimo forte sdegno». Così il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha commentato l'aggressione a due carabinieri impegnati in un posto di blocco vicino Sorano, esprimendo la proprià solidarietà ai due militari feriti. La Russa è in costante contatto con il comandante generale dei Carabinieri per essere aggiornato sulle condizioni dei due carabinieri aggrediti.
LE IMMAGINI
I due militari hanno riportato gravi ferite e sono stati trasportati in elicottero all'ospedale di Siena. L'aggressione è avvenuta attorno alle 10,30 lungo la strada provinciale 22. I giovani viaggiano a bordo di un'auto quando vengono fermati da una pattuglia del nucleo radiomobile della Compagnia di Pitigliano: i militari sono Antonio Santarelli, 43 anni di Teramo, sposato con un figlio di 13, e il carabiniere scelto Domenico Marino, 34 anni di Caserta, per dei normali controlli.
Il vigile urbano: "Ho visto gli aggressori, sembravano impassibili"
Dopo che il conducente, Matteo Gorelli, studente di 19 anni, residente a Cerreto Guidi (Firenze) era stato sottoposto all'alcoltest, una volta comunicato che l'esito era positivo - 0,86 il suo livello (0,5 è il limite di legge) - e che la sua patente veniva revocata, i ragazzi hanno aggredito i due carabinieri con calci, pugni ma anche con un paletto da recinzione trovato sul posto. L'arma impropria è stata sferrara più volte con violenza contro i due agenti che ora sono ricoverati in gravi condizioni.
I giovanissimi aggressori sono poi risaliti in auto e sono fuggiti, ma prima hanno sottratto la cartellina con il verbale appena redatto. Una pattuglia della compagnia di Saturnia è però sopraggiunta subito dopo ed ha notato l'auto in fuga. È così scattato l'inseguimento. Gli agenti hanno sparato alle gomme per fermare l'auto. Bucati due pneumatici, la vettura ha dovuto arrestare la sua folle corsa. I quattro sono stati identificati e arrestati.
Gli altri tre ragazzi hanno tutti 17 anni, abitano a Vinci, Lastra a Signa e Capraia e Limite (Firenze). In caserma i giovani hanno continuato a ripetere ai carabinieri: «Matteo ha perso la testa e noi non abbiamo saputo controllarci. Abbiamo perso la testa, abbiamo perso la testa».
Al loro arrivo, i soccorritori hanno trovato i due carabinieri riversi a terra, con molto sangue ed evidenti traumi da pestaggio. I due militari sono stati portati al policlinico "Le Scotte" di Siena. Il più grave è stato operato alla testa. Le sue condizioni restano gravi ed è ricoverato in rianimazione in prognosi riservata. L'altro militare è ricoverato in osservazione con un trauma oculare e nasale per il quale rischia di perdere un occhio.
Il sindaco di Sorano: "Impossibile impedire il rave"
Il rave, al quale hanno partecipato circa 600 giovani è in corso da sabato scorso dentro un'area privata a Sovana, nel comune di Sorano (Grosseto). Molti dei partecipanti provengono da altre regioni e dall'estero.
LA CONDANNA DEL MINISTRO MARONI
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha espresso al comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, la propria solidarietà e la ferma condanna per il vile atto di aggressione subito oggi, nei pressi di Sorano, dai due carabinieri impegnati nell'esercizio del proprio dovere. Lo rende noto il Viminale sottolineando che ai militari feriti e a tutta l'Arma il ministro Maroni ha rivolto il ringraziamento per l'insostituibile opera svolta al servizio dei cittadini.
LO SDEGNO DEL MINISTRO LA RUSSA
«Un gesto vile» nei confronti del quale «esprimo forte sdegno». Così il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha commentato l'aggressione a due carabinieri impegnati in un posto di blocco vicino Sorano, esprimendo la proprià solidarietà ai due militari feriti. La Russa è in costante contatto con il comandante generale dei Carabinieri per essere aggiornato sulle condizioni dei due carabinieri aggrediti.
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