Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco di Sorano: "Impossibile impedire il rave"

Pierandrea Vanni
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Pierandrea Vanni

Pierandrea Vanni spiega: "La festa era organizzata su un terreno privato e non aveva autorizzazioni"

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"Sono stato avvertito ieri mattina dai carabinieri che nel nostro Comune era stato organizzato un rave party. Il terreno su cui si è svolto è di un privato. Naturalmente non è stata rilasciata alcuna autorizzazione, ma in questi casi non si può fare nulla per impedire l'organizzazione di una festa su un terreno privato".

A parlare è il sindaco di Sorano, Pierandrea Vanni, in queste ore incollato al telefono per avere le ultime notizie sulla sorte dei carabinieri aggrediti, in località Le Pergolacce nel Comune di Manciano, da quattro giovanissimi che con tutta probabilità provenivano da quella festa: "Da ciò che so - dice Vanni - i due agenti sono entrambi gravi. Uno dei due è stato operato alla testa. Speriamo che non ci siano risvolti drammatici a questo episodio".

L'AGGRESSIONE - LE IMMAGINI - LA TESTIMONIANZA

Sindaco, sembra che gli aggressori uscissero dal rave organizzato nel suo Comune, nei pressi di Sovana.

"È molto probabile che sia così".

Quali controlli ci sono stati intorno alla festa?

"Quando siamo stati avvertiti che stava per essere organizzato un rave, ho chiesto ai carabinieri di pattugliare la zona con la massima attenzione. Grazie al lavoro dei carabinieri la festa è stata controllata dall'esterno per tutto il corso del suo svolgimento. Ho inviato anche la nostra pattuglia di vigili urbani per dare una mano".

Quanti giovani vi hanno preso parte?

"Da quello che sappiamo circa 500-600, alcuni dei quali arrivavano anche dall'estero. Mentre pare che gli aggressori siano della provincia di Firenze".


IL COMUNICATO CONGIUNTO DEI SINDACI DI SORANO E PITIGLIANO

«Le parole non riescono a rappresentare lo sdegno, la commozione e la profonda amarezza per la gravissima aggressione nei confronti di due carabinieri della Compagnia di Pitigliano che effettuavano un normale controllo di prevenzione». Lo dicono, insieme, i sindaci di Sorano Pierandrea Vanni e di Pitigliano Dino Seccarecci, i due comuni grossetani nella zona in cui è avvenuta stamani l'aggressione ai due carabinieri da parte di quattro giovani fermati per un controllo.

«Prima di tutto - dicono i sindaci - vogliamo esprimere vicinanza e solidarietà ai due carabinieri e alle loro famiglie assieme all'augurio e alla speranza di rivederli presto fra noi. Altrettanta vicinanza e solidarietà intendiamo esprimere all'Arma dei Carabinieri colpita duramente solo perché quotidianamente impegnata, anche nei nostri territori, per la difesa e l'affermazione della legalità e delle regole che sono alla base di una civile convivenza. Vogliamo ringraziare tutti i militari dell'Arma che si sono prodigati nelle operazioni che hanno portato al fermo dei responsabili della barbara aggressione, così come ringraziamo la Croce Rossa di Pitigliano, il personale del 118 e del Pegaso, la polizia municipale di Sorano e i volontari del distaccamento dei vigili del fuoco di Sorano che hanno condotto, o hanno collaborato, alle operazioni di soccorso».

«Quanto accaduto - dicono i due sindaci - ferisce profondamente i cittadini di Sorano e di Pitigliano, ferisce due comunità che non accettano turbamenti illegali alla loro vita quotidiana, al loro rifiuto di ogni atto di violenza e di intolleranza. Agiremo in tutte le sedi e in tutte le forme per tutelare, in stretta collaborazione con le altre istituzioni e con gli organi dello Stato, la tranquillità delle nostre zone e di chi ci abita».

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