Il Tirreno

Grosseto

Tassa ingiusta da 20 anni La protesta dei pescatori della foce dell'Albegna

<b>FOCE DELL&#146;ALBEGNA </b> &egrave; polemica tra i pescatori di acqua dolce
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FOCE DELL’ALBEGNA è polemica tra i pescatori di acqua dolce

Raccolta di firme contro la Fips, che "tutelava" il fiume «Nel tratto fino a Polverosa l'acqua invece è salmastra»

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 ORBETELLO. La protesta di oltre cento pescatori ha preso forma con una raccolta di firme da presentare all'amministrazione comunale di Orbetello. «Siamo stufi di versare una quota annuale di 20 euro alla Fips, federazione della pesca sportiva, per un tratto di fiume che in realtà è mare. Per la convenzione delle acque del fiume Albegna, la Fips finora ha preso soldi senza fare mai una spesa».  In realtà la convenzione è scaduta da mesi per la Fips, federazione che si occupa di pesca in acque interne, laghetti artificiali e torrenti montani, raccogliendo le quote annuali per svolgere un'attività di controllo sulle acque dolci. Il Comune di Orbetello non l'ha rinnovata alla fine del 2010, ma a maggio ci sarà una nuova riunione, richiesta proprio dalla Fips per poterla riattivare nel foiume Albegna.  «E noi vogliamo far capire che la decisione di non rinnovare la convenzione è stata giusta - spiega Ugo Giannini, portavoce dei pescatori dell'Albegna - e ci complimentiamo col Comune. Si deve sapere che per 20 anni abbiamo pagato una tassa ingiusta alla Fips, oltre a quella governativa di 35 euro all'anno. Nel tratto di fiume che dalla foce dell'Albegna arriva al confine del comune di Orbetello, in località Polverosa, transita tutto pesce che arriva dal mare fino allo scivolo della Marsiliana. Per cui la pesca in quel tratto è salata, non effettuata in acqua dolce. Ci piacerebbe sapere perché la Fips pretenderebbe quei 20 euro: in realtà vogliono incassare quei soldi del tesseramento senza tirare fuori una lira di tasca».  Secondo i pescatori firmatari della protesta, «la Fips dovrebbe invece convenzionare per la pesca sportiva quei tratti a monte del comune di Manciano, dove esistono tanti laghetti. In quel modo con i soldi dei tesserati, potrebbero incrementare la fauna ittica di acqua dolce». La speranza dei tanti pescatori è che «l'amministrazione comunale di Orbetello non rinnovi la convenzione alla Fips. È inammissibile che per 20 anni sia stato permesso di convenzionare acque salmastre. In tutta Italia una simile anomalia è esistita solo ad Orbetello».

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