Il Tirreno

Grosseto

Parla il candidato di Orbetello di “Uniti per il cambiamento”

«Più servizi nel centro storico» Monica Paffetti punta al rilancio

Gabriele Carotti
<b>MONICA PAFFETTI </b>candidata a Orbetello
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MONICA PAFFETTI candidata a Orbetello

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 ORBETELLO. Monica Paffetti, candidato sindaco a Orbetello per la lista "Uniti per il cambiamento", si sofferma sui problemi del centro storico.  Una zona nevralgica di Orbetello, che secondo Monica Paffetti, non solo adesso, «é fondamentale per lo sviluppo economico turistico. Da qui in poi sarà necessario invertire il trend che negli ultimi anni ha determinato lo svuotamento e l'impoverimento del centro storico, a cominciare dall'acquisto da parte dei cittadini non residenti di seconde e terze case e la riduzione dei servizi».  Il problema insomma è quello di trattenere a Orbetello la gente residente. «Riteniamo pertanto che c'è la necessità di incentivare il permanere delle famiglie residenti nel centro, tramite un ammodernamento dei servizi ed incrementando la vita sociale, produttiva e culturale della popolazione».  Per il candidato sindaco, «nel nostro concetto di amministrazione partecipata ci sarà la necessità di aprire un dialogo con i commercianti e gli operatori che producono nel territorio. Solo facendo sistema fra le varie realtà si potranno trovare le soluzioni che determineranno un miglioramento delle condizioni economico turistiche di Orbetello».  Ma la Paffetti interviene anche in merito alla polemica di questi giorni sul tema del "Piano del rumore" e la concessione di suolo pubblico, in merito ad alcuni locali. «È fondamentale valutare anche una possibilità di concertazione con gli operatori, al fine di mantenere le condizioni presenti ad oggi, e quindi le attività esistenti, ma allo stesso tempo valutare l'opportunità di migliorare complessivamente quelli che sono gli standard previsti dalla normativa regionale. Tenendo conto delle esigenze dei cittadini residenti e delle attività commerciali, ma tenendo presente anche le diverse realtà e caratteristiche territoriali».  Altro elemento importante per valorizzare il centro storico, secondo Monica Paffetti, sarà la rivalutazione della funzione della scuola del Baccarini. «Potrebbe servire come sede da rendere fruibile per tutte le associazioni culturali del territorio che possono essere accentrati in unica struttura, ma anche come polo scolastico per le scuole superiori, valutando la possibilità nel periodo estivo di diventare sede di scuola per stranieri».  Ma Pafafetti non si ferma qui. «Infine è bene precisare che vogliamo un tessuto sociale vivo e per questo siamo contrari alla larga privatizzazione dell'ex Idroscalo e alla eliminazione del campo sportivo Ottorino Vezzosi. Siamo contrari anche alla vendita della scuola materna Consani e dell'area dell'ex aereoporto Brunetta, patrimoni inalienabili di tutti i cittadini».  

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