La manifestazione
Pasticciaccio Castiglione, esposti e accuse in attesa del Consiglio di Stato
La tensione resta altissima
Enrico Giovannelli
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AL TAR. Mainetti e Faenzi davanti al tribunale Sandra Mainetti ottimista: «I conti si fanno alla fine»
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CASTIGLIONE. Il giorno dopo la sentenza del Tar che ha confermato l'estromissione della lista del centrodestra a Castiglione, gli stati d'animo non sembrano cambiati in casa del Pdl. Sandra Mainetti, il candidato sindaco della coalizione "Per Castiglione" conferma che ci sarà il ricorso al Consiglio di Stato. E anche che l'umore generale rimane, fra le "truppe", comunque buono: «Le battaglie vanno combattute fino alla fine» è il commento del vice sindaco, che ostenta un convinto ottimismo. Nessuno, tuttavia, vuole sbilanciarsi su quello che sarà il futuro. Anche se il "niet" arrivato dal Tar, seppur preventivato - parole del sindaco Monica Faenzi - ha lasciato un certo senso di svuotamento nelle file dei molti simpatizzanti che avevano seguito la delegazione speranzosi di un ben altro esito. I commenti degli esponenti del centrodestra su un possibile esposto continuano a far parlare, soprattutto i cittadini. Fra l'altro Monica Faenzi ne ha uno pronto anche nei confronti di Barbara Pinzuti, che l'aveva accusata di non aver firmato il ricorso al Tar: «Non sa di cosa parla - spiega il sindaco - se non l'avessi firmato non sarebbe stato valido, sono la capolista». Esposto che non pare preoccupare Barbara Pinzuti «Se intende presentare un esposto in procura - dice - è buon segno, significa che anche il Pdl ha fiducia nella magistratura. In tutta questa vicenda, verrebbe da ricorrere all'adagio popolare: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Altro che esposti e teorie del complotto: in questo momento il Pdl castiglionese dovrebbe pensare piuttosto a chiedere scusa ai propri elettori». Al di là delle schermaglie, comunque, gli interrogativi emersi sul perché sia stato possibile un errore così grave dovranno dunque essere analizzati, magari dopo un'apposita indagine. E non sono esclusi clamorosi retroscena, anche se a livello politico non porteranno sostanzialmente a dei cambiamenti. Massimo Emiliani, referente dell'associazione la "Terra di mezzo", rimane sulla linea dell'incertezza: «Come tutti hanno già abbondantemente sottolineato dobbiamo aspettare gli organi della giustizia per sapere le decisioni definitive. Da parte mia - sostiene il "filosofo" del gruppo - non voglio dire che sono amareggiato, ma soprattutto dispiaciuto per Castiglione e i suoi cittadini. E soprattutto per come tutte le forze politiche hanno approcciato questa campagna elettorale: nessuno ha parlato dei contenuti. Tutti si sono concentrati solo sui candidati». Dall'altra parte in casa del centrosinistra la linea è stata ormai dettata. Giancarlo Farnetani continua nel suo "no comment", con la lista Insieme per Castiglione e il suo candidato che martedì 26 saranno ospiti, alle 21, a Vetulonia nell'ex casa del popolo, mentre giovedì 28, sempre alle 21, si recheranno a Buriano alla Coop Badilanti. Mario "il Mostro" Ferraro, candidato della lista civica Castiglione... oggi l'alternativa, è invece più esplicito: «Anche il risultato del Consiglio di Stato sarà identico a quello del Tar. Riponiamo la massima fiducia nelle istituzioni e rispetteremo le decisioni. Personalmente, ma anche a nome dei miei candidati, sono sicuro di vincere. Le sentenze non cambieranno il nostro modo di fare e di pensare. Andiamo avanti per la nostra strada».
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