La protesta
IL DOSSIER
I costi del personale incidono in media all'84%
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GROSSETO. Il dossier redatto dal Cnel, Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, attraverso l'indagine sviluppata dal Gruppo Nazionale di studio Nidi-Infanzia, mostra una radiografia degli asili nido italiani. Nella finanziaria del 2007 fu previsto un "Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi educativi e sociali", di durata triennale (2007-2009), finanziato da 446 milioni di euro - a carico dello Stato centrale - più 281 milioni di euro co-finanziati a livello locale: in tutto, 727 milioni di euro allocati per la crescita dei servizi per i bambini fino ai 3 anni. Questi soldi però stanno per finire e non tutti gli asili riescono a garantire certi standard. L'indagine si è mossa lungo due direttrici principali: le spese di investimento per la realizzazione di un nido; i costi di gestione necessari per il suo corretto funzionamento. Per quanto riguarda i costi di investimento, necessari per costruire o ristrutturare un immobile da impiegare per ospitare un servizio educativo per la prima infanzia, i valori soglia rilevanti sono: 1000 euro per metro quadrato per le costruzioni, 500 euro per le ristrutturazioni e 1500 euro per l'arredo per bambino. Se per questi costi è complicato ottenere dati dalle strutture, spesso già esistenti o cambiate di proprietà, più semplice è calcolare i costi di gestione per quanto riguarda il rapporto numerico tra operatori e bambini ed il costo del lavoro. Secondo i dati del Gnni, nei nidi d'infanzia il rapporto medio fra educatori e bambini oscilla fra un minimo di 1 educatore per 5,5 bambini in Piemonte ad un massimo di 1 educatore per 8 bambini in Molise e Lombardia. I costi del personale in media incidono sul totale per l'84,4% ed il Cnel evidenzia come «tale costo sia scarsamente comprimibile oltre un certo limite poiché deriva direttamente dallo standard individuato a livello normativo per il rapporto numerico fra personale impiegato e bambini accolti». Ovvero, secondo le disposizioni regionali in materia, un massimo di un educatore per nove bambini. Il rapporto del Cnel infine individua nella fascia compresa fra i 4 ed i 6 euro per ora bambino di servizio erogato il range di garanzia organizzativa e gestionale. Ad esempio per offrire un servizio di qualità ad un bambino che frequenti il nido per 40 ore settimanali, in un mese occorrerebbero dai 692 ai 1.040 euro. (l.s.) Dall'11 aprile sono aperte le iscrizioni per l'anno 2011/12 agli asili nido comunali. Il Tirreno ha contattato, oltre agli asili nido pubblici, anche quelli privati accreditati che possono usufruire della convenzione. La maggior parte sono stati indisponibili a dare le proprie caratteristiche e, per non fare torto a nessuno, pubblichiamo sinotticamente in una tabella i dati forniti da Iside. Il Fiocco, Marameo, la Valle Incantata sono accreditati da meno di due anni e per questo motivo non possono essere convenzionati. Nella tabella le loro caratteristiche
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