Sicurezza
LAMENTELE À GO GO
Da ogni angolo della città proteste e segnalazioni contro "prateria selvaggia"
◗
STACCIONATA rotta al parco di via Abruzzo 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. L'ultima segnalazione la manda un lettore "fotoreporter fai da te", il signor Rossano Rossini. Che, armato di macchina fotografica, ha documentato «erba alta quanto i girasoli» in diversi punti della città, dal Tiro a Segno al parco Giotto. «Mentre tutti si litigano per fare il sindaco - scrive Rossini a corredo delle immagini - i verdi pubblici di Grosseto sembrano diventati delle foreste». E le sue foto lo provano. Di pochi giorni fa, invece, è l'sos lanciato dal signor Nicola Mazzieri dall'altro capo della città, nella zona tra via Emilia e viale Europa. Qui, in via Abruzzo, c'è un piccolo giardinetto di quartiere abbandonato a una doppia incuria: quella di frequentatori incivili che distruggono gli arredi urbani, imbrattano di spray le panchine e lasciano a terra ogni sorta di immondizia, e quella degli amministratori, che da settimane non mandano nessuno a tagliare l'erba e a sistemare il verde. Mercoledì mattina in via Paganini, invece, dopo aver rasato il proprio prato c'è chi ha attaccato una prolunga al tagliaerba e ha fatto barba e capelli anche al pratino dei giardinetti pubblici davanti casa. Il risultato, tra viale Mascagni e via Battisti, è ben visibile se lo si paragona con quella specie di foresta amazzonica che è il resto del parco, dove da tre settimane - segnala un altro abitante del quartiere, Silvano Culicchi - non si vede nessuno a tagliare l'erba. Dal Comune spiegano che l'incarico straordinario di sfalcio d'emergenza è già iniziato. Solo chi abita vicino ai giardinetti più visibili, però, può sperare di vedere i giardinieri al lavoro. Chi ha casa vicino a un parco che si trova in posti meno "in vetrina", rimane invisibile anche alla manutenzione. F.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
