Il Tirreno

Grosseto

Al Maresì presunti abusi edilizi

Paola Villani
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VILLAGGIO MARESÌ Resterà chiuso in estate

Il sindaco: non è colpa nostra se annullano le prenotazioni

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 FOLLONICA. «Non è colpa dell'amministrazione se vengono annullate le prenotazioni», così il sindaco Eleonora Baldi interviene sul caso del villaggio Mare Sì che per quest'estate non aprirà a causa della mancanza di richieste. I soci proprietari della struttura, attraverso il loro portavoce Valerio Pascucci, hanno dichiarato che la decisione del direttivo è stata sofferta, ma necessaria.  Secondo loro a far scattare questa disdetta delle prenotazioni è stata la somiglianza del loro caso Maresì con quello che è accaduto al Veliero, dove a causa di abusi nei documenti, è scattata l'ordinanza di acquisizione del bene nel patrimonio comunale, iter che ha bloccato l'apertura della struttura.  «Il Comune ha dovuto iniziare un procedimento per chiarire se le attuali modalità di gestione del villaggio fossero rispondenti alle prescrizioni dello strumento urbanistico - spiega la Baldi - A seguito di accertamenti effettuati erano emersi fatti che, ad una prima analisi, apparivano come sintomatici di una lottizzazione abusiva cartolare in atto. L'avvio del suddetto procedimento ha consentito alla proprietà del villaggio di far pervenire all'amministrazione scritti difensivi per chiarire la situazione. Tali scritti sono all'esame degli uffici comunali».  L'amministrazione comunale non ha pertanto, ad oggi, formalizzato alcun atto che impedisca il corretto e regolare svolgimento dell'attività turistica del villaggio.  «È necessario anche precisare - prosegue il sindaco - come l'amministrazione non persegue certo lo scopo di far chiudere le attività turistiche, ma quello di farle funzionare come tali e non come condomini di seconde case. Non è inoltre da sottovalutare che, in merito all'ipotesi di lottizzazione abusiva cartolare, è pendente presso il Tribunale di Grosseto un procedimento penale che sembra prossimo alla conclusione. Comunque una eventuale lottizzazione abusiva cartolare non richiederebbe, per la sua rimozione, demolizioni di fabbricati, ma semplicemente una vera gestione del villaggio aperta all'uso turistico. Questo per dire che, qualora la Cooperativa proprietaria dimostrasse che l'uso del villaggio non è riservato, anche parzialmente, ad un uso condominiale, non avrebbe nulla da temere dall'attività di vigilanza da parte del comune. L'amministrazione, che sostiene il lavoro, l'imprenditoria e l'attività turistica con evidenza dei fatti, non può certo giustificare responsabilità che non ha».

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