Il Tirreno

Grosseto

«Sindaco, scusa per le minacce»

Federico Lazzotti   Paola Villani
<b>TELEFONATA.</b> Alla segreteria del sindaco
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TELEFONATA. Alla segreteria del sindaco

Giallo sulla telefonata alla segreteria della Baldi. Indagine dei carabinieri

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 GROSSETO. Si è presentato alla segretaria del sindaco dando lo stesso nome di chi la settimana scorsa ha firmato il messaggio di minacce a Eleonora Baldi. «Mi chiamo Gianni Bari e volevo scusarmi», avrebbe detto martedì mattina telefonando agli uffici del Comune di Follonica.  Un mitomane o il vero autore delle minacce? È questa la domanda su cui dovranno lavorare gli inquirneti quando il sindaco Baldi si recarà alla tenenza dei carabinieri per ampliare la denuncia presentata la settimana scorsa dopo gli attacchi on line ricevuti. I carabinieri delal Compagnia di Massa Marittima, infatti, spiegano: «Per il momento non abbiamo avuto alcuna comunicazione. Appena saremo informati su quello che è accaduto ci muoveremo di consegueza». Sarà necessario acquisire i tabulati telefonici, ascoltare la segretaria del sindaco che ha risposto alla chiamata, dopodiché eseguire dei controlli incrociati per verificare l'utenza dalla quale è partita la telefonata e scoprirne l'intestatario.  «Comunicazione al sindaco urgente: non considerare il sacrificio di tante famiglie anche se non sono di Follonica, è molto pericoloso; in riferimento al caso Veliero.Grazie». Questo il messaggio lasciato martedì scorso sul sito web del Comune nella sezione Segnalazioni guasti, con tanto di nome e cognome. Se subito tutti hanno pensato ad un identità fittizia che nascondesse l'autore della minaccia, pare proprio che si sbagliassero. Quel nome, infatti, corrisponde realmente a una persona. Adesso quello stesso nome ha chiamato l'ufficio del sindaco presentandosi.  Eleonora Baldi, che dopo esser venuta a conoscenza di quelle pubbliche minacce che non hanno lasciato nulla di sottinteso, ha sporto denuncia ai carabinieri di Follonica, per tutelarsi anche perché questa non è la prima volta che accadono fatti simili. Ora qull'indagine contro ignoti potrebbe essere a una scolta.  «La persona che ha scritto quella frase ha chiamato il mio ufficio - spiega il primo cittadino - ma in quel momento io non c'ero e quindi non ho potuto parlarci. Ancora non posso dire con certezza che sia l'autore del messaggio, dovrò parlare con i carabinieri, e raccontare l'accaduto. Certo è che non ha minacciato me come persona ma il sindaco di Follonica, che ha firmato degli atti relativi al villaggio turistico, la gente dovrebbe stare attenta ad utilizzare i canali di internet perché poi tutti i nodi vengono al pettine, oggi come oggi non è difficile risalire ai mittenti».  Mentre l'ultimo dell'anno le intimidazioni arrivarono via sms al cellulare del primo cittadino, con tanto di firma, stavolta sono state lasciate in una pagina pubblica del web; lo stesso atteggiamento del sindaco è stato differente, la prima volta ha lasciato correre, forse perché conosceva chi ha mandato il messaggio, mentre stavolta no, ha denunciato il fatto alle forze dell'ordine.  La questione villaggi turistici, insomma, continua a creare malumori e episodi poco piacevoli, ancora non è dato sapere come si concluderanno queste storie, di certo c'è che Follonica per la stagione alle porte dovrà rinunciare a due delle tre strutture ricettive.

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