Attenzione
Lonorevole Bosi (Udc) chiede al governo di pronunciarsi sullo smantellamento in atto da Castiglione a Sorano
Poste, il disservizio arriva in Parlamento
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POSTE ancora disservizi in tutta la Maremma Uffici chiusi, orari ridotti, consegne a singhiozzo: interrogazione al ministro
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GROSSETO. Dai disservizi di Castiglione della Pescaia ai tagli selvaggi sull'Amiata, sulle Colline metallifere e in tutti i piccoli paesi, il "disastro" del servizio postale in Maremma approda in Parlamento. L'onorevole Francesco Bosi, deputato dell'Udc, ha infatti presentato ieri mattina un'interrogazione a risposta orale al ministro dello sviluppo economico. Il ministro Paolo Romani, dunque, dovrà cercare di chiarire il punto di vista suo e del governo sul progressivo smantellamento del servizio postale in Maremma e sull'Amiata. «Da mesi - esordisce Bosi - si assiste a una progressiva diminuzione degli orari di apertura di molti uffici postali in provincia di Grosseto e, in alcuni casi, alla loro dismissione, nonostante le proteste dei cittadini e delle istituzioni locali». E per far capire che non si tratta di considerazioni generiche, bensì di una concreta emergenza, Bosi ricorda la recente decisione della direzione provinciale di Poste italiane su Seggiano (ufficio aperto solo due giorni a settimana), che segue le drastiche riduzioni già operate per altri dodici uffici e la chiusura irrevocabile delle sedi di Selvena, del Puntone di Scarlino, di Casal di Pari e di Gerfalco. Per non parlare dell'accorpamento (causa sede inagibile) degli uffici di San Quirico e di Sorano, o dei disservizi continui e diffusi segnalati (anche con ampi e reiterati articoli del Tirreno, ndr.) a Castiglione, al Giglio, a Roccalbegna e via dicendo. Ecco allora che Bosi invita il ministro a rispondere a due domande fondamentali: gli abitanti della provincia di Grosseto hanno diritto a un servizio postale almeno a livelli dignitosi? E la politica di costante ridimensionamento condotta dalla direzione provinciale di Grosseto, non finisce per ridurre la presenza di Poste Italiane al solo capoluogo e nei centri più popolati? Le risposte, in teoria, sono scontate. Ma intanto è bene che il governo centrale dica se e cosa intende fare. Anche perché, ricorda l'onorevole Bosi, quello postale è pur sempre un servizio pubblico.
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