Il Tirreno

Grosseto

L’immobiliarista avrebbe addebitato i costi di manutenzione e le utenze della residenza dove sposò la Falchi alla Magiste

I pm: «Ricucci ha dissipato Villa Feltrinelli»

<strong>VILLA FELTRINELLI.</strong> Ancora guai per Stefano Ricucci
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VILLA FELTRINELLI. Ancora guai per Stefano Ricucci

Chiusa l'inchiesta e depositati gli atti in tribunale, l'accusa è di bancarotta

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PORTO SANTO STEFANO. Uno degli episodi contestati dai pm romani Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, che hanno seguito le indagini sui furbetti del quartierino, riguarda Villa Feltrinelli, la residenza che Stefano Ricucci utilizzò come nido d'amore con la moglie Anna Falchi. Lì si sposarono e lì, in parte, cominciarono i guai per l'immobiliarista. Gli atti dei pm sono stati depositati. E in quei faldoni, il nome di Stefano Ricucci viene indicato come quello del "dominus" dell' immobiliare Cacciarella, proprietaria appunto di Villa Feltrinelli all' Argentario. Come legale rappresentante della Magiste Real estate, Ricucci è accusato di aver dissipato, fino al 2007, Villa Feltrinelli, dove fu celebrato nel 2005, il matrimonio poi naufragato con Anna Falchi. Villa che Ricucci «destinava a proprio uso personale gratuito, pnendo a carico della società gli oneri per le utenze e il personale addetto alla manutenzione».  Non c'è pace per quella residenza da favola che si affaccia sul mare blu dell'Argentario. Acquistata dalla Magiste spa di Ricucci per oltre 34 milioni di euro, la residenza fu venduta nel 2000 dagli eredi Feltrinelli-Barzini, per sei miliardi e mezzo di vecchie lire. Il valore di quella residenza, però, è lievitato nel tempo. Anni dopo, per la società controllata da Ricucci, Villa Feltrinelli sarebbe costata quasi 70 milioni di euro.  Ora la partita di Villa Feltrinelli si gioca in tribunale, dove sono stati depositati gli atti dei pm. Ma si giocano anche nella stanza di un notaio romano che più volte ha messo la villa all'asta. Il prezzo richiesto era di 21 milioni e 600mila euro.  Ma per due volte, l'asta è andata deserta nonostante che ci fossero stati diversi imprenditori interessati. Un magnate russo, che avrebbe messo sul piatto circa 16 milioni di euro e un imprenditore italiano che avrebbe voluto trasformare Villa Feltrinelli in un resort di lusso con tanto di Spa e centro benessere nel grande parco che la circonda.

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