Attenzione
Torna la musica al Barakà
Francesca Ferri
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LA BUONA NOTIZIA. Tolti i sigilli al Barakà Il gip accoglie la richiesta dei proprietari e ordina il dissequestro
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ORBETELLO. È durata solo dieci giorni la pace notturna degli abitanti di via Gioberti nella cosiddetta "guerra dei rumori" in laguna. Il Barakà, locale che la Municipale ha messo sotto sequestro l'8 aprile dopo l'esposto dei dirimpettai che lamentano rumore insopportabile di notte causato dai clienti in strada, ieri ha riaperto. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Grosseto, Marco Mezzaluna, che ha accolto l'istanza di dissequestro presentata dal legale del Barakà, l'avvocato Michele Greco. A convincere il giudice sarebbe stata la disponibilità dei gestori a ridurre l'orario di apertura: non più fino alle 2 del mattino ma fino a mezzanotte. Una decisione con la quale, spiega l'avvocato Greco, «Matteo Valeri e Anna Bonsanti hanno voluto dimostrare il proprio senso di responsabilità, nell'attesa dell'accertamento giudiziario della verità». Da semplice faccia a faccia tra residenti e gestori per disturbo alla quiete lamentato dai primi, quello di via Gioberti negli ultimi tempi si è trasformato in un "caso" anche politico, prima con la solidarietà espressa al locale da Luciano Pettini, presidente del Consiglio comunale, poi con la decisione choc di Mauro Pettini, presidente della Pro Loco, di sospendere la manifestazione "Musica nei bar", per la festa del patrono, dopo i timori di alcuni gestori di incappare in provvedimenti se avessero proposto musica dal vivo. Dal canto loro, i gestori del Barakà spiegano in una nota che «la scelta di autoridurre l'orario di chiusura non significa riconoscere le ragioni dei firmatari degli esposti, anzi. Dalle indagini difensive svolte dal legale del Barakà durante il periodo di sequestro sono emerse circostanze che dimostrano, se mai ve ne fosse il bisogno, l'assoluta infondatezza delle accuse mosse al locale». Una perizia che rimane di parte ma che fa ben sperare i gestori sull'esito dei procedimenti penali in corso. Dall'altro lato, i residenti hanno accolto con soddisfazione la notizia del dissequestro. «La riduzione dell'apertura è comunque una prima risposta alle nostre richieste, ovvero un provvedimento subordinato alla riduzione dell'orario», spiega l'avvocato Anna Maria Bacosi, legale dei residenti. «Nei giorni della chiusura del Barakà - prosegue l'avvocato - abbiamo prodotto una perizia che conferma quanto già appurato dall'Arpat e cioè che la via di per sé è tranquilla e che a far superare i rumori dopo le 22 sono gli avventori. Le perizie sono all'attenzione del pm, attualmente in ferie, che le valuterà al suo rientro». Al di là delle strategie pianificate negli studi legali, in via Gioberti c'è fermento già per stasera. Il Barakà si prepara a una grande festa per la riapertura, organizzata per ringraziare tutti i clienti più affezionati, che i gestori, a differenza del quadro che ne fanno i residenti, non si sono mai stancati di definire «eleganti e ben educati», che nei giorni scorsi hanno manifestato solidarietà e affetto al locale. L'appuntamento è dalle 19 in poi.
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