Il Tirreno

Grosseto

Il pasticciaccio di Borghi L'avvocato affila le armi ma l'esito è un'incognita

Alfredo Faetti   Gabriele Baldanzi
<strong>IN BILICO </strong>Massimo Borghi ex sindaco per ora escluso dalla corsa alla rielezione
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IN BILICO Massimo Borghi ex sindaco per ora escluso dalla corsa alla rielezione

Gavorrano, l'ex sindaco dichiarato ineleggibile «Tutto è successo per un impedimento oggettivo»

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GAVORRANO. E da ieri il caso Borghi tiene banco ovunque. In città, dove si accomuna alla clamorosa esclusione del Pdl a Castiglione, ma soprattutto sul territorio. Il diritto elettorale, si sa, è materia complessa. Se la maneggia chi non ha studiato finisce per assomigliare alla pasta della pizza. Tanto più quando certe "situazioni" non risultano sentenziate. È per questo motivo, forse, che a Gavorrano alleati e avversari dell'ex sindaco hanno atteso la tarda serata prima di esprimersi. Dichiarazioni prudenti anche su Facebook.  La palla, infatti, nel pomeriggio sembrava essere tornata ai competenti uffici della Prefettura, da cui ci si attendevano novità. Ma così non è stato.  Sentenze sulla ineleggibilità di sindaci già eletti ne esistono a decine. Nel primo consiglio comunale post-voto il tema è affrontato e risolto, di prassi, con l'ausilio del segretario.  Stavolta però la questione è stata sollevata e resa pubblica ancor prima del voto. Qui sta l'anomalia. Borghi e la sua squadra si sono riuniti ieri sera per rilanciare la campagna elettorale. Nel frattempo l'avvocato Luisa Gracili del Foro di Firenze si sta documentando per scongiurare sgradite sorprese dell'ultimo minuto.  «A questo punto non credo ci escludano, ma siamo pronti al ricorso», ha detto Borghi.  Per la cronaca, la richiesta di aspettativa di Borghi è stata protocollata lunedì («sabato c'era un'oggettiva impossibilità nel farlo...», spiegano dal suo entourage). Su questo punto potrebbe essere impostata la difesa dell'ex sindaco.  Oggi, alle 12,30 Borghi terrà una conferenza stampa nel suo quartier generale, in via Marconi, a Bagno di Gavorrano. E sul piano politico le prime staffilate sono arrivate proprio da sinistra.  «Come Italia dei Valori - attacca Andrea Martinelli, candidato nella lista di Francesca Mondei - riteniamo che ogni atto, deliberazione o assolvimento di ordine burocratico debba essere doverosamente adempiuto in tutti gli aspetti formali e temporali. La trascuratezza o la mancanza di rispetto delle prescrizioni, da qualunque soggetto essa provengano, va ad intaccare i precetti sui quali si fonda la ragione stessa della legalità. Riteniamo che sia oltremodo spiacevole riscontrare che "leggerezze" di carattere burocratico vengano compiute da soggetti che con la regolamentazione e la disciplina politico-amministrativa, dovrebbero avere sicura e certa dimestichezza, in ragione delle ostentate e dichiarate esperienze politiche e amministrative. Maggiore e ulteriore gravità si avrebbe, nel caso in cui si dovesse riscontrare che si tenti di giocare politicamente e tatticamente con il disprezzo di tali regole. Ciò significherebbe semplicemente porsi sullo stesso piano di qualcuno che del disprezzo della legge e di ogni forma di legalità ne fa una ragione di vita».

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di Redazione web