Il Tirreno

Grosseto

Telecamere anti-sporcaccioni

Elisabetta Giorgi
<b>UNITI </b>L&#146;assessore Monaci e (a destra) il presidente del Coseca Valente
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UNITI L’assessore Monaci e (a destra) il presidente del Coseca Valente

Comune e Coseca dichiarano guerra a discarica selvaggia

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 GROSSETO. Il Comune di Grosseto dichiara guerra ai supercafoni e introduce le sentinelle dei rifiuti: sei telecamere a raggi infrarossi piazzate in auto civetta per pizzicare i "furbetti" della spazzatura. Ve ne sono troppi, in giro, pronti a colpire giorno e notte seminando sporcizia e deturpando centro, periferie, campagne. E ora il Comune ha deciso di passare alle maniere forti.  Puntando sull'occhio del grande fratello. La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Nasce "ogni 15 giorni" alle porte di Grosseto, in piena campagna lungo la strada comunale delle Strillaie, ed è la discarica abusiva più grossa del capoluogo, sempre piena di detriti pronti a replicarsi in qualsiasi periodo dell'anno. Lamiere in eternit, divani sfondati, carcasse di motorini, scarponi, vetri spaccati e calcinacci scaricati dai furgoni di passaggio spuntano a Natale come a Pasqua a poca distanza dalla discarica "ufficiale", quella delle Strillaie. Ogni due settimane il Comune bonifica questa mini "gemella" abusiva, ma puntuale - e a tempo record - c'è sempre qualcuno che la riempie di nuovo con pezzi di computer, vecchie tv, sacconi della spazzatura e resti di materiali edili, lasciando vuoti (a spregio) i cassonetti.  Giuseppe Monaci (assessore all'ambiente) e Roberto Valente (presidente di Coseca) scuotono la testa e spediscono sempre il personale a pulire, ma sono consapevoli di combattere una lotta impari dai costi pazzeschi: 2-3mila euro per pulire questo fazzoletto di terra ogni due settimane e 250 mila euro l'anno per bonificare tutte le discariche del capoluogo da via delle Strillaie a via Genova o Roselle. A fronte di questa lotta impari con i troppi "supercafoni" di passaggio, che costringono l'ente pubblico ad aumentare la Tarsu per recuperare i soldi delle pulizie straordinarie, il Comune ha deciso di ricorrere alla soluzione sempre più invocata contro la microcriminalità: le telecamere. Che per una volta, appunto, non indagheranno su bulli e vandali che spaccano vetrine o parabrezza in centro storico, ma sui tanti "furbetti dei rifiuti" che creano discariche a cielo aperto. «Ne abbiamo già comprate sei - spiega Monaci - cercando di essere "economici" e pagando solo 700 euro, a fronte di una strumentazione comunque potente ed efficiente». Le sei telecamere a raggi infrarossi saranno mobili, installate all'interno di auto civetta. Faranno il giro delle varie zone già prese di mira dai vandali dei rifiuti ed entreranno in azione in automatico non appena i sensori rileveranno un movimento sospetto. Anche per Valente era l'ora di dire basta. «È uno scenario indecoroso e inaccettabile, frutto dell'inciviltà di poche persone che con il loro comportamento danneggiano tutti, persino loro stessi. Non si capisce perché qualcuno continui a comportarsi così, visto che Coseca offre un servizio gratuito e a domicilio per il ritiro dei materiali ingombranti. I signori che hanno depositato i divani in questa discarica hanno comunque fatto una fatica in più, visto che potevano lasciarli fuori casa». Il sospetto, per Valente, è che chi lascia i materiali lì «siano ditte edili che lavorano in nero che non vogliono farsi riconoscere». Non resta che augurarsi che «le telecamere facciano il loro corso e che arrivino presto sanzioni salate».

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di Redazione web