Il Tirreno

Grosseto

Nuovo incontro a vuoto tra il legale dei villeggianti e la società del Comune. Azioni clamorose in vista

Camping Principina, è muro contro muro

Enrico Pizzi
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NELLA BUFERA L’ingresso del campeggio comunale di Principina

I piazzolisti non vogliono pagare due volte, ma Investia non vuole intervenire

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 GROSSETO. Nessuna soluzione in vista, per il problema dei campeggiatori del campeggio comunale di Principina a Mare che rischiano di dover pagare una seconda volta, al nuovo gestore della struttura, la stagione già pagata.  Ieri l'avvocato dei campeggiatori, Alessandro Lecci, ha incontrato i vertici di Investia, ma dalla società del Comune di Grosseto, proprietaria del campeggio, sembra non sia arrivata alcuna proposta.  Quello che i campeggiatori chiedono è di poter arrivare a un nuovo contratto, con il nuovo gestore, la società Cavour, in cui venga riconosciuto quanto ciascuno di loro ha pagato in precedenza al primo gestore scelto da Investia, la società Hidalgo. A quanto pare, però, Investia non sarebbe in grado di garantire tutto questo e così i campeggiatori si preparano al muro contro muro. Manca infatti poco al 7 maggio, data in cui i campeggiatori potrebbero rimettere piede nel campeggio di Principina, stando al contratto che hanno firmato con la società Hidalgo, il precedente gestore, pagando in anticipo tre stagioni. Ed è quasi certo che quel giorno alcune decine di campeggiatori entreranno nel campeggio, dove hanno le loro roulotte e le loro suppellettili, nelle piazzole che considerano loro almeno fino alla scadenza del contratto, a fine estate. E altre decine di campeggiatori scenderanno, probabilmente, in piazza, davanti al Comune, per protestare contro Investia, considerata responsabile della situazione: responsabile di aver scelto un gestore, la Hidalgo, che si è rivelato inaffidabile, e di non aver richiesto e ottenuto adeguate garanzie fideiussorie che avrebbero consentito alla società del Comune di avere, almeno, l'affitto del campeggio.  I campeggiatori non accettano che il problema, che ha portato alla rescissione del contratto con la Hidalgo e all'affidamento a un nuovo gestore, ricada sulle tasche di chi ha già pagato, anticipati, anche 6-7mila euro per tre stagioni, fino alla fine dell'estate di quest'anno. Di fronte al nuovo gestore, che chiede di rifare i contratti con i campeggiatori, con un aumento del 20 per cento, questi ultimi chiedono che almeno venga loro riconosciuto ciò che hanno già pagato. Nel frattempo la stagione si avvicina e le piazzole sono ancora occupate mentre, a quanto pare, Investia avrebbe garantito alla società Cavour che il campeggio sarebbe stato libero.  

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