Il Tirreno

Grosseto

Gazebo, il caso di Marina

Tra i tecnici assolti anche Frisoni

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 GROSSETO. Cresce l'attesa, tra i legali, per le motivazioni della sentenza di assoluzione sui gazebi. Assoluzione che ha riguardato anche Antonio Frisoni, indicato erroneamente nell'edizione di ieri come condannato per la realizzazione del gazebo del ristorante Cesare di Marina. La notizia dell'assoluzione dei tecnici è stata accolta con favore dal Comune. «L'amministrazione comunale fin dall'inizio della vicenda "gazebo" ha sempre auspicato che si giungesse ad una giusta conclusione della stessa - dice Bonifazi - stante l'incondizionata fiducia nell'operato della magistratura tutta e l'indiscussa certezza del legittimo operato dei propri dipendenti coinvolti od imputati, così come sembra delinearsi dal recentissimo pronunciamento del Tribunale di Grosseto - e dalla pronuncia della Corte di Appello di Firenze. Sotto il profilo strettamente amministrativo procedimentale si precisa, per quanto riguarda l'operato dei tecnici comunali coinvolti e mandati assolti, che la disciplina relativa ai "gazebo" oggetto dei processi penali di cui sopra, era rassegnata nell'ambito del Regolamento Igienico Edilizio Comunale, vigente al momento di realizzazione degli stessi».

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