Il Tirreno

Grosseto

L’imprenditore del vino ha presentato la sua lista civica

Terenzi: rilancerò Scansano Con lui c'è anche Tenerini

Sara Landi
<b>CANDIDATO.</b> Florio Terenzi
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CANDIDATO. Florio Terenzi

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 SCANSANO. Il tentativo di dialogo trasversale con partiti e schieramenti non è andato a buon fine ma questo non ha fermato l'imprenditore vitivinicolo Florio Terenzi che è andato ancora più convintamente avanti sul suo progetto di una lista civica per il rilancio di Scansano. L'unica vera lista civica, ci tiene a precisare, di questa tornata elettorale nel paese del Morellino. «La lista del Pdl (quella che candida come sindaco Francesco Tenucci, ndc) è solo mascherata da lista civica - commenta Terenzi - tanto che alla sua presentazione ufficiale ci sarà l'onorevole Matteoli che non è esattamente uomo super partes». Nella lista "Scansano futuro" c'è un solo elemento di continuità con la precedente amministrazione ed è il nome di Giancarlo Tenerini, che di Marzio Flavio Morini è stato anche nella prima parte del suo mandato vicesindaco, per il resto Terenzi schiera uomini e donne alla loro prima esperienza politica e tutti espressione del territorio, dal giovane titolare dello storico forno di Baccinello (Francesco Bernardini) alla scrittrice di libri di ricette in vernacolo (Fiorella Andreini detta Mimma) al funzionario della Vemar di Grosseto, Graziano Fedi, l'unico a risiedere fuori da Scansano ma, assicura Terenzi, «è un murcino doc e tutti i fine settimana li passa nel suo paese». E' questa la squadra su cui Terenzi scommette per portare, dice il suo slogan, "aria nuova a Scansano". E Terenzi sottolinea che «mentre il nostro vino è famoso e celebrato ovunque non è altrettanto famosa la località da cui esso prende il nome». Ma al di là della notorietà a Terenzi preoccupano le statistiche che relegano Scansano agli ultimi posti nelle graduatorie per reddito pro capite e per densità di abitanti mentre primeggia per presenza di stranieri a causa della necessità di forza lavoro in agricoltura. Su questi dati Terenzi ragiona in una lettera aperta inviata alla cittadinanza. «Sono dati allarmanti - scrive Terenzi - che confermano un progressivo e inesorabile impoverimento e la fuga di persone e attività dal territorio. Negli ultimi cinque anni non si è fatto alcunché per impedirlo: l'amministrazione uscente si è limitata alla gestione corrente senza impostare programmi per lo sviluppo economico, l'occupazione, la crescita dell'immagine di Scansano». Un quadro di immobilismo e inerzia nel quale il suo ingresso nell'agone politico non è passato inosservato. «Si sono fatte illazioni e dicerie sul mio conto - nota Terenzi - ma non c'è alcun tipo di conflitto d'interessi e di incompatibilità col mio ruolo imprenditoriale. Il mio interesse è l'interesse di tutti, riportare Scansano ad essere fiore all'occhiello della Maremma».

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