Il Tirreno

Grosseto

Pochi soldi, nessun libro dei sogni

Pochi soldi, nessun libro dei sogni

Piano triennale delle opere pubbliche senza progetti faraonici

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 PORTO S.STEFANO. Bilanci approvati a maggioranza a Monte Argentario. Una seduta fiume cominciata ieri alle 9 è finita alle 17.30. Otto ore di parole e di numeri interrotte alle 13,15 dalla premiazione della società sportiva di calcio che vincendo il campionato è passata dalla seconda alla prima categoria. All'ordine del giorno Piano triennale delle opere pubbliche, bilancio di previsione 2011, bilancio consuntivo 2010, tre emendamenti al bilancio proposti dal gruppo di minoranza "Gente dell'Argentario". Proponeva Gente - vista la crisi economica in cui si dibatte il promontorio - di destinare degli stanziamenti alle aziende in difficoltà. Emendamenti bocciati. Si volta pagina e troviamo il piano delle opere pubbliche. Niente libro dei sogni, avverte tanto per incominciare l'assessore Arienti (Lavori Pubblici) e infatti l'elenco delle opere in programma per l'anno è striminzito: il giardino pubblico da realizzare al centro per anziani di Villa Varoli, manutenzione del verde pubblico, degli edifici scolastici, delle strade. Una nuova pavimentazione di via S.Stefano; pulizia spiagge e i loro accessi; rifacimento rete idrica, sistemazione piazzale Candi e piazzetta Quattro Venti, nuovi loculi nei cimiteri di Porto S. Stefno e di Porto Ercole; spostamento del comando della municipale in via Collodi, ripristino a Porto Ercole della Porta Senese. Si passa al bilancio di previsione. Critiche le minoranze: scelte diverse dal programma di mandato; aumento della Tarsu; (immutata l'Ici), manca un disegno organico per far ripartire economicamente l'Argentario; manca anche un piano culturale. Si parla anche delle concessioni demaniali, il centrosinistra propone un tavolo di concertazione per salvare la stagione già pericolosamente in bilico. Dichiarazioni finali e si passa al voto: 6 no, 11 si. Il bilancio è approvato. E' la volta del consuntivo. Rispettato nel 2010 il patto di stabilità; chiusura con un avanzo di 1.466.900 euro. Votazione: consuntivo approvato. Finale pirotecnico del sindaco che annuncia: «Il Tar respinge la richiesta di decreto cautelare di un ricorrente per le concessioni demaniali e fissa la camera di consiglio del 12 maggio per la discussione collegiale». R.W.

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