Il dolore
I PRODUTTORI
Geppetti: «bene per il territorio» Grechi: «Vantaggio per le aziende»
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PRODUTTRICE. Elisabetta Geppetti 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. I primi a essere soddisfatti sono i produttori, per i quali l'arrivo della Doc può essere una svolta. E lo sono a partire dai nomi che rappresentano il territorio nel mondo, come Elisabetta Geppetti, della Fattoria Le Pupille: «Nel territorio ci ho sempre creduto - ci dice - e con le Pupille abbiamo sposato il progetto Maremmawineshire e il padiglione unico al Vinitaly. E quindi credo anche in questa Doc. È chiaro però che perché sia davvero un valore aggiunto per i nostri vini, tutti noi ci dobbiamo impegnare a mantenere i parametri imposti dal disciplinare. Insomma, la Doc Maremma deve servire a fare vino migliore, non solo a mettere la scritta sulle etichette. E devo ringraziare la Camera di Commercio per l'ottimo lavoro fatto nella protezione del nostro territorio». Sulla stessa linea Benedetto Grechi, presidente della Cantina del Morellino: «Non possiamo che accogliere con grande favore questa novità. In tutta l'area del Morellino mancava una Doc, per cui tutto il vino non Docg eravamo costretti a declassarlo di due gradini, vendendolo come Igt. Adesso abbiamo la possibilità, noi come tutti gli altri, di fare un prodotto migliore che tenga anche il prezzo e che, soprattutto, si venda bene sul mercato. È chiaro che adesso questa novità deve essere supportata da un'adeguata strategia di comunicazione. Abbiamo un valore aggiunto che è il nostro territorio, dobbiamo venderlo bene in Italia, ma soprattutto all'estero». (g.f.)
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