Il Tirreno

Grosseto

Finalmente è il giorno del derby

Finalmente è il giorno del derby

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Ci siamo. Alle 15 scatta allo Zecchini la madre di tutte le sfide. Grosseto-Siena, derby atteso un’intera stagione, che in Maremma manca da quasi 30 anni, dal 19 dicembre 1981. «Una partita - dice il ds Imborgia - in cui si azzerano i valori del campionato, aperta a qualsiasi risultato».

Il popolo di fede biancorossa si è preparata da giorni all’evento. Prima del calcio d‘inizio ci sarà anche un corteo che accompagnerà il pullman della squadra dalla Principina allo stadio.
Un clima particolare, che ha contagiato anche lo spogliatoio. «L’aria del derby - dice il mister Michele Serena - si sente e di vede. Ho avuto modo di girare per la città e ho visto volantini, striscioni».

«I ragazzi sentono questa partita - aggiunge Serena - e hanno lavorato bene per tutta la settimana. Vogliono fare bella figura davanti un pubblico delle grandi occasioni. Mi auguro che sia una grande giornata di sport. In campo ci saranno ventidue giocatori che si daranno battaglia per raggiungere gli obiettivi stagionali».

Il tecnico veneziano garantisce il massimo impegno da parte dei ragazzi. «Siamo in venti e vorrei portarmeli tutti in panchina. Mai come questa volta mi dispiace lasciarne due in tribuna. So perfettamente come si rimane male».

Serena è convinto che sarà una battaglia: «Il Siena vuol vincere per chiudere il discorso promozione, il Grosseto vuol vincere per chiudere quello della salvezza. Devo anche aggiungere una cosa: di solito quando ci sono così tante aspettative è difficile vedere una squadra brillante».

Cosa chiede ai ragazzi? «Noi cercheremo di portare a casa i tre punti. Il Grosseto è una squadra che, dopo una partenza difficile, sta cercando la sua identità. Nel girone di ritorno ha fatto belle cose ed un balzo in avanti, non mollando mai e vincendo anche alla fine con un pizzico di sfortuna; mentre nelle ultime tre giornate non ha raccolto quello che meritava. Voglio un Grosseto lavoratore».

E il Siena? «E’ una grande squadra e Antonio Conte - sorride - è bugiardo, ma molto bugiardo quando dice che il Siena non è una corazzata».
Per nulla impensierito dalle molte assenze al centro della difesa, il mister ha le idee più chiare del solito: «Devo solo decidere i due che andranno in tribuna, sono tranquillo sugli undici che ho già scelto».

E stavolta, oltre al nome del portiere Narciso, tira fuori anche quelli di Petras e Bruscagin: «Mi danno la massima garanzia. Matteo ha fatto bene in questa posizione anche a Livorno, Petras ci ha giocato anche a Cesena”. Top secret gli altri otto giocatori da mandare in campo inizialmente, anche se Turati e Mora in difesa; Crimi e Tachtsidis a centrocampo; Defendi nella trequarti e Sforzini sono certi.

Consonni giocherà dal primo minuto?, viene incalzato dai giornalisti, ma la sua espressione non lascia trapelare nulla. Il capitano è pronto, ma potrebbe anche sistemarsi in panchina e lasciare inizialmente il posto a Vitiello. Dubbio anche in attacco, se l’ex Immobile non dovesse essere al meglio, spazio a Marco Giovio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa