Sicurezza
LE TESTIMONIANZE
Con il miraggio della Francia aspettando un lavoro vero
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MASSA MARITTIMA. Jarek ha poco più di vent'anni, nel suo futuro vede la Francia ma senza scordarsi del passato. «Per lasciare la Tunisia ho dovuto pagare oltre 900 euro, una cifra enorme. Quando sono arrivato sulla spiaggia, al momento di partire per l'Italia, il gommone aveva già lasciato la terra ferma. Gli sono corso dietro, entrando in mare con i vestiti, perchè volevo assolutamente partire». È iniziata così l'avventura degli esuli tunisini che sono stati ospitati al Sant'Anna. «Abbiamo lasciato la Tunisia perchè lì c'è la guerra. - spiega Abdsslem - Non siamo in regola perchè nel nostro paese c'è il caos. Inutile chiedere il visto, non ci sono le istituzioni. Non c'era nessuno lungo le coste a controllare la nostra partenza. Quando sono salpato io, con me c'erano tutti i ragazzi del mio quartiere». Ma in un modo o nell'altro, questi ragazzi sono arrivati fino a Massa Marittima. E ora? «Io voglio andare a Lione. Ho dei parenti là - dice Jarek - però i francesi non ci fanno entrare così intanto vado a Trento da degli amici, che mi hanno già trovato un lavoro». Chamsoline, invece, è più convinto rispetto al suo futuro. «Anch'io vado a Trento. Poi andrò in Francia». Poi c'è Jaafr, che ha lasciato la Tunisia senza neanche avvrtire la sua famiglia. Lui non lascerà la Toscana, ma neanche resterà al Sant'Anna. «Starò a Follonica. Ho dei parenti qui. Ora cercherò un lavoro». Poi c'è chi rimane nel rifugio, come Abdsslem, 19 anni, partito portando con sé solo un pacchetto di sigarette. «Cercherò lavoro, magari con la stagione estiva qualcuno mi assumerà».
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