Il Tirreno

Grosseto

Solemme rinuncia all'inceneritore

Alfredo Faetti
Solemme rinuncia all'inceneritore

Lettera inviata dalla società alla Provincia: la vittoria degli ambientalisti

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MONTEROTONDO MARITTIMO. Niente inceneritore a Monterotondo. Nei giorni scorsi è arrivata negli uffici della Provincia una lettera con cui Solemme spa rinuncia ufficialmente al progetto. Una vittoria per gli ambientalisti, che comunque non mollano la presa sull'altro impianto presente nella zona, quello di compostaggio, che fa capo alla solita società. È lo stesso Comitato Geo, Ambiente-Territorio a dare la notizia, con «grande soddisfazione», data anche la battaglia durata tre anni. Tutto parte nel 2008 (anche se il progetto per l'inceneritore risale ancora a qualche anno prima), quando la Solemme spa propose la Via (Valutazione d'Impatto Ambientale) per far partire l'impianto a Monterotondo per l'incenerimento di fanghi dei depuratore. Quello fu l'inizio della «battaglia», come la definisce Graziano Bianchi. Uno scontro «che ha visto la realizzazione di un referendum autogestito, dal risultato plebiscitario, e di una campagna per le elezioni amministrative che hanno portato alla vittoria della lista "Insieme per Monterotondo, Sinistra e Sviluppo" (che nel 2009 ha portato ad indossare la fascia tricolore a Mauro Alessandri ndc), con un programma di opposizione all'inceneritore».  Ora manca soltanto un passaggio per mettere definitivamente la parola "fine" sulla questione: una determinazione specifica della Provincia; un passo necessario anche per un altro aspetto, ovvero «per quantificare l'importo degli oneri dell'istruttoria, dovuti da Solemme fino all'inizio ma mai versati nonostante i tempi dilazionati oltre il normale» spiega Bianchi. Certo, il risultato soddisfa gli ambientalisti, che comunque non nascondono punti poco graditi, come «il contenzioso sulla procedura e sui vari aspetti di scarsa trasparenza anche da parte della Provincia, soprattutto in materia ambientale e di salute».  Il Comitato ha qualcosa da dire anche all'ex sindaco Giorgio Frequenti, «che in campagna elettorale aveva propagato la falsa notizia che la Via era stata chiusa per un suo intervento. Ora invece si dimostra che la procedura era ancora aperta».  Battaglia finita quindi? Assolutamente no. Bianchi infatti si auspica «lo stesso impegno di lotta sinora dimostrato dalla popolazione per l'opposizione al progetto di ampliamento dell'impianto di compostaggio di Solemme». Un aumento, da 26.100 tonnellate annue a 70.000 di rifiuti provenienti da fuori provincia da trattare nell'impianto a Monterotondo, contro cui gli ambientalisti hanno già dichirato guerra, presentando un rapporto dettagliato alle istituzioni che dovranno approvare il progetto (Comune e Provincia), diffidandole con la minaccia esplicita di presentare un esposto alla magistratura, chiedendo un rimborso danni per i proprietari della zona. «Un progetto in contrasto con le norme vigenti e di severo impatto socioambientale».

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