Sicurezza
Il sindaco Mambrini: è interruzione di pubblico servizio
Poste dimezza l'ufficio di Selvena «Aperti quando non ci sono bus»
Fiora Bonelli
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UFFICIO POSTALE Ridotta lapertura a Selvena 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELL'AZZARA. Dopo la levata di scudi di Seggiano contro Poste Italiane e i suoi tagli nel capoluogo amiatino, adesso anche Castell'Azzara insorge e minaccia che se ci saranno gli estremi per denunciare un interruzione di pubblico servizio, lo farà alleandosi con Seggiano e gli altri che vorranno aderire. A provocare l'ennesima arrabbiatura dell'amministrazione, con in testa il sindaco Marzio Mambrini è stato il dimezzamento dei giorni di apertura dell'ufficio postale di Selvena già colpito di recente dalla mannaia della razionalizzazione. Dall'11 aprile, infatti, a Selvena, con un cartello appeso all'ufficio, la popolazione veniva informata delle decisioni della direzione di Poste che stabiliva due soli giorni di apertura. «E come se non bastasse questo - afferma Mambrini - i due giorni di apertura non coincidono coi giorni in cui il pulmann fa servizio per poter raggiungere Selvena. Vale a dire che è come se quei due giorni le poste fossero chiuse, perché, ad esempio, gli abitanti della borgata di Querciolaia che si servono a Selvena, non hanno il trasporto. Questo - tuona Mambrini - la dice lunga sulla conoscenza che le dirigenze di Poste hanno del territorio e quanto loro preme servire i cittadini». Ma non è neppure finita qui, perché Mambrini aggiunge che le Poste sono come «l'idra a sette teste, dove una testa non sa cosa faccia l'altra». E ne spiega il motivo: «Giorni scorsi - prosegue - avevamo avviato con la direzione commerciale di Poste una discussione per trattare la possibilità che proprio le Poste potessero diventare il gestore di riscossione dei comuni, a livello di Comunità Montana. E mentre noi stavamo affidando loro questo prezioso servizio, ecco che un'altra testa di Poste, ignara di cosa stava facendo l'altra testa, ci dimezza l'ufficio di Selvena». E infine il sindaco ironizza su una promessa dell'azienda: «Ci hanno ventilato la possibilità - racconta - che vi potrebbe essere la riapertura normale degli uffici se l'attività delle poste in quella località aumentasse. Ma come si fa a dire certe cose? Stanno aperti poco e sempre meno, e senza badare ai servizi di autobus per arrivarci. Come si fa a farli lavorare di più?" E infine Mambrini si dice pronto a qualsiasi azione possibile per ripristinare il servizio e annuncia che «martedì prossimo, il presidente della Conferenza dei Sindaci Emilio Landi, ha convocato in Comunità Montana a partecipare alla Conferenza dei sindaci, il direttore di Poste Gallinella per discutere del problema».
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