Il Tirreno

Grosseto

Nuove minacce al sindaco di Follonica

Paola Villani
Nuove minacce al sindaco di Follonica

Sul sito del Comune: «Non tocchi il Veliero». Indagano i carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. Nuove minacce al sindaco di Follonica Eleonora Baldi. «Che non tocchi il Veliero altrimenti saranno tempi duri per lei».  È questo il messaggio, che arriva dopo l'sms inviato al numero personale del cellulare della Baldi l'ultimo giorno dell'anno scorso. Stavolta è stato lasciato sulla pagina web del Comune, nella sezione 'Segnalazione guasti' a firma di un tale Gianni Bari, nome quasi certamente di fantasia.  Così nell'aprire quella pagina si leggono queste parole: «Comunicazione al sindaco urgente: non considerare il sacrificio di tante famiglie anche se non sono di Follonica, è molto pericoloso; in riferimento al caso Veliero. Grazie». Un messaggio intimidatorio che va ad aggiungersi alle lettere anonime arrivate ai consiglieri comunali sempre sullo stesso argomento, ma soprattutto all'sms arrivato alla Baldi a fine anno: «tanti auguri per il 2011 perché ne avrà bisogno».  Se il Comune toglierà ai soci della cooperativa proprietaria del villaggio quel bene da più di 20 milioni di euro, allora saranno guai per il primo cittadino. Ecco il senso di quelle minacce, che a scadenze periodiche arrivano alla Baldi o ai suoi collaboratori. Una vicenda che sta logorando la cittadina del golfo, e di di cui si sta accopuando il tribunale, che dovrà stabilire se l'atto di immissione della struttura turistica nel patrimonio comunale, scattato a dicembre, per alcune illegittimità nei documenti, sia giusto o meno. Quindi oggi come oggi unico ente a poter esprimersi è quello giudiziario, ma nonostante questo il nemico numero uno viene considerata Eleonora Baldi, colpevole, per chi manda questi messaggi, di aver dato il via a quel procedimento.  Eppure quando i soci del Veliero hanno assistito al consiglio comunale dove si discuteva una mozione sul loro caso hanno dimostrato grande senso civico e rispetto verso l'istituzione comunale, non scadendo in atteggiamenti provocatori, ma semplicemente ascoltando in silenzio la discussione.  Qualcuno invece la vede diversamente: il primo cittadino in ogni caso continua a sostenere che messaggi del genere non la spaventano anzi, la rendono ancora più convinta dell'azione messa in piedi. «Non sono affatto impaurita, questi episodi rafforzano la mia idea di aver compiuto atti giusti - spiega - ho denunciato la situazione alle forze dell'ordine ora dovranno verificare se il nome del mittente, Gianni Bari, corrisponda ad una persona fisica, io personalmente non conosco nessuno che si chiami così». Lettere anonime, messaggi intimidatori, a Follonica mai come oggi si respira un clima di tensione palpabile, che non fa bene alla città e nemmeno ai protagonisti della vicenda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa